Anagni – All’interno dei bar senza mascherina, fuori … assembrati! Le regole vanno rispettate, non sono optional

Anna Ammanniti
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Il richiamo alla responsabilità civica, sembra ormai solo un’utopia, l’italiano medio fatica a rispettare le regole stabilite dalle istituzioni, figuriamoci se riesce ad autogestirsi!

E così il Governo ha dato il “via libera” lunedì scorso, basta lockdown Coronavirus, aperte tutte le attività al dettaglio, uscite senza autocertificazioni. Ha stabilito quindi precise regole, ossia mettere la mascherina all’interno di luoghi pubblici ed evitare assembramenti. E’ un fatto documentato con tanto di foto quello che stiamo per raccontare. Un uomo entra all’interno di un bar situato alla periferia della città, in un luogo piuttosto frequentato. L’uomo resta un po’ di tempo all’interno del locale ad acquistare, rigorosamente senza mascherina, il titolare non lo butta fuori, non gli dice nulla, serve il cliente incivile come se nel mondo non ci fosse la pandemia. L’uomo, l’unico senza mascherina, si guarda intorno come a beffeggiare chi lo osserva. La mascherina non la mette, forse ha caldo, forse gli stringe troppo il naso e la condensa gli fa appannare gli occhi e sudare la fronte, forse non gli importa nulla di contagiare il prossimo, o semplicemente non gli interessa rispettare una norma. Nel frattempo un paio di vecchiette sono sedute fuori, loro le mascherine le indossano, non hanno alcuna voglia di andarsene in terapia intensiva … con questo caldo poi! Chiacchierano fitto fitto, è la voce di quella più anziana che attira l’attenzione, grida forte all’altra “comare” perchè il vento porta via le parole: “E doppo chissà i buoni spesa i saranno dati a chi se pare!” (i buoni spesa li avranno dati a loro gusto ndr). Le nonne con la loro praticità quasi annullano la presenza  dell’incivile “smascherato” che a un certo punto sembra pure infastidito nel vedere tutti intorno con quel pezzo di stoffa che copre bocca e naso. Il titolare dell’attività non sa che sta rischiando la chiusura temporanea di ben 5 giorni. Con chi se la prenderebbe nel caso? Con il Governo, la Regione, il Comune? Ci riserviamo, per questa volta, di non pubblicare le foto per non mettere in imbarazzo sia il cliente poco incline alle regole sia l’imprenditore. Stessa storia accade in un bar del centro storico. Clienti che stanno ore ed ore a reggere il muro del locale, forse per paura che possa sbracarsi, assembrati e senza dispositivi di protezione. In questo caso anche a mo’ di sfida, perché polizia locale, carabinieri e quant’altro transitano spesso e se poi scattano le sanzioni amministrative, con chi se la prendono? Con le forze dell’ordine, con il prefetto, i magistrati? La colpa è sempre di qualcun altro! Parecchi fanno fatica a rispettare le regole, non c’è purtroppo da meravigliarsi più di tanto. Quelli che hanno l’arroganza di andarsene nei luoghi pubblici senza mascherine saranno gli stessi che gettano al “volo” i sacchetti di immondizia nei prati, quelli che saltano la fila dal medico, al bancone del supermercato, quelli che scaricano i liquami nei fiumi … Cosa si può pretendere da questi incivili? Ineducati e irrispettosi, non hanno remora ad inquinare, figuriamoci se si tratta di contribuire a contenere il contagio di un virus che ha generato una pandemia! Anna Ammanniti  
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