Arpino – Definite anche le disposizioni per le Comunioni e le Solennità particolari; appello ai fedeli

Alessandro Andrelli
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Nella serata di lunedì è tornato a riunirsi, in videoconferenza, il Consiglio Interparrocchiale della città di Arpino delle Parrocchie di San Michele Arcangelo, Santa Maria di Civita, Sant’Andrea Apostolo, San Vito e Santa Maria del Carmine.

Avendo già stabilito, nella precedente riunione telematica, tutti i criteri di sicurezza relativi ai riti liturgici, nel pieno rispetto delle disposizioni dettate nel Protocollo d’intesa CEI/Ministero (leggi qui), il Consiglio ha deciso sulla ripresa graduale delle celebrazioni aperte al popolo anche nella Chiesa di Sant’Antonio, ribadendo la necessità di offrire ai fedeli la possibilità di ritrovarsi in comunità negli abituali luoghi di culto. Per quanto riguarda le chiese succursali di Morroni e San Sosio, si attende che ci siano tutti i presupposti necessari per una ripresa in totale sicurezza. Definito anche un altro argomento, che “invocava” risposte precise: la Prima Comunione. Le date previste per maggio e giugno sono state ufficialmente annullate e rinviate “possibilmente fine estate o inizio autunno, al fine di ultimare la preparazione dei bambini, sospesa prima a causa del terremoto durante l’inverno e poi, dalla fine di febbraio, per l’improvvisa diffusione del Covid-19”. I parroci don Antonio Di Lorenzo e padre Juan, della comunità parrocchiale di Arpino, restano a completa disposizione delle famiglie e delle loro esigenze, per confrontarsi sulla volontà di celebrare il Sacramento dei propri bambini. Le famiglie potranno valutare anche la possibilità di “introdurre una Messa riservata esclusivamente a tale scopo, in una delle Chiese parrocchiali  ritenute idonee”. Resta inteso che le celebrazioni dovranno avvenire nel rispetto più rigoroso delle norme previste, a partire dall’obbligo delle mascherine, al mantenimento delle distanze di sicurezza, attenendosi al numero indicato dei partecipanti, che non superino la capienza della Chiesa scelta, al fine di evitare assembramenti sia dentro che fuori il luogo di culto. Nel verbale viene specificato “al momento saranno contattate esclusivamente le famiglie che intendano celebrare la Prima Comunione con le disposizioni appena elencate; in un secondo momento quelle famiglie che intendono celebrarle, ma attendendo un’evoluzione positiva dell’epidemia e, dunque, eventuali ulteriori aperture da parte del Governo”. Con particolare premura, sono già state definite le piantine da cui si evincono la disposizione dei banchi e la capienza di ciascuna Chiesa di Arpino, inclusi i celebranti: San Michele arcangelo prevede 75 persone; 61 per Santa Maria di Civita; 23 per Santa Maria del Carmine a Collecarino; 38 per Sant’Antonio. I volontari accoglieranno i fedeli all’ingresso, saranno loro indicati i posti contrassegnati con un evidente bollino giallo e dai quali non dovranno spostarsi alle estremità,  saranno infine accompagnati all’uscita senza accalcarsi davanti gli ingressi. Si ricorda ai fedeli di attenersi scrupolosamente a tutte le disposizioni di sicurezza: un appello al senso di responsabilità di ognuno, un invito alla collaborazione, affinché la gioia di poter “coltivare” lo spirito e tornare a condividere il culto in comunità si eserciti nel pieno rispetto gli uni degli altri. Relativamente alle distanze interpersonali, è stato ribadito che vanno rigorosamente mantenute anche tra congiunti e tra gli accompagnatori di anziani e disabili, per cui si invitano gli anziani a rimanere a casa e le famiglie dei disabili e dei bambini non autonomi a non portarli in Chiesa. Per quanto riguarda le celebrazioni liturgiche nei mesi di maggio e giugno, che richiedono una solennità particolare, come la Chiusura del mese Mariano, la Tredicina a Sant’Antonio, il Corpus Domini, la SS.ma Trinità, il Falò dei Santi Pietro e Paolo, vengano fatte al chiuso o sull’atrio delle chiese individuate come idonee. Il verbale specifica “Si è discusso sulla eventualità che i partecipanti alla Tredicina a Sant’Antonio possano superare il numero della capienza della Chiesa: in tal caso, il primo giugno, dopo un’attenta valutazione, si deciderà se continuare nella chiesa di Sant’Antonio o se spostarsi in quella parrocchiale di San Michele. Per la solennità della Santissima Trinità, padre Juan ha preso l’impegno di contattare gli operatori pastorali della località Civitavecchia per concordare con essi le modalità della celebrazione, dal momento che questa Chiesa, in occasione della festa, è meta di pellegrinaggio da parte di fedeli provenienti dai paesi limitrofi”. Si ricorda, infine, che la CEI ha rigorosamente vietato processioni, cortei funebri e quanto possa creare possibili assembramenti o indurre a comportamenti contagiosi, in particolare l’esposizione delle statue a portata di mano dei fedeli: a tal proposito, la discussione sulla celebrazione delle feste di San Sosio e di Sant’Antonio è stata rinviata alla prossima riunione. Sara Pacitto

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