Tra gli ospiti d’eccezione della diretta di domenica 17 maggio Marta Di Palma.

La Race for the Cure è l’importante manifestazione di sensibilizzazione alla prevenzione, organizzata dalla Susan G. Komen Italia, un’organizzazione senza scopo di lucro basata sul volontariato, che opera nella lotta ai tumori del seno su tutto il territorio nazionale. Purtroppo quest’anno, a causa del Covid-19, la Komen Italia è costretta a casa ma il suo impegno a tutela della salute delle donne continua. La Race di Roma diventa maratona live e proprio nel corso della diretta un importante spazio sarà dedicato al confronto tra medici e donne in rosa.
Marta raccontaci la tua esperienza con la Komen Italia
Ho partecipato la prima volta alla Race lo scorso anno a maggio. Avevo fatto la prima terapia ad aprile e proprio al Gemelli di Roma ho conosciuto la Komen Italia (il professor Riccardo Masetti, direttore del Centro di Senologia della Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS di Roma è suo presidente). Ho letto quindi della maratona di Roma e ho deciso di aderire quando ho capito che era un’iniziativa importante di prevenzione e raccolta fondi per la ricerca. Mi ha accompagnato mio marito Simone. E’ stata un’esperienza unica. Ricordo ancora quando il giorno della seconda chemio rossa passò da me l’assistente della fotografa Carolien Sikkenk che mi chiese se avessi avuto piacere a farmi fotografare senza parrucca. Fino a quel momento l’avevo sempre indossata, non avevo ancora elaborato quello che mi era accaduto. Quando invece sono arrivata sul set fotografico, Carolien ha tirato fuori tutta la mia bellezza nonostante non avessi i capelli, aveva colto in quelle immagini la vera Marta. Da quel momento non ho più indossato parrucche. E’ stato un incontro terapeutico, mi ha fatto sentire bene e da quel momento ho accettato anche la malattia. Adesso le parrucche le presto alle ragazze della provincia di Frosinone che hanno bisogno e sono davvero tante le ragazze che mi contattano.
Alla Race hai incontrato tante donne, oggi molte di loro sono tue amiche
Di amicizie ne ho fatte un’infinità. Ho anche creato un gruppo privato su facebook dove ci incontriamo con tutte per tenerci aggiornate. Cerco di aiutarle come posso, di aiutare soprattutto chi si trova all’inizio e non sa cosa fare anche a livello pratico: prenotare una visita, contattare uno specialista. Quello che mi preme maggiormente è dare loro coraggio, come dico sempre ‘πάντα ῥεῖ (Panta rei)’, tutto scorre e anche questa passerà. Ho conosciuto tante donne che non ce l’hanno fatta, ma dobbiamo sempre continuare a lottare, a sperare. Io vivo la giornata in ogni suo istante e non da malata, come se fossi la persona più felice e sana del mondo. Questa è la mia forza.
Cosa rappresenta per te la Race?
Un momento di festa in cui ci incontriamo tutte. Si piange, ci si abbraccia e siamo tantissime. Nella diretta di domenica parlerò delle problematiche che noi donne oncologiche con tumore al seno abbiamo purtroppo riscontrato in questa fase di emergenza legata al Covid: terapie e visite di controllo posticipate, appuntamenti annullati. Posticipare significa che un tumore al seno scoperto in ritardo anche solo di un mese può progredire e diventare più serio. Essendo stata bloccata anche la prevenzione, molte donne in questi giorni non hanno avuto la possibilità di sottoporsi ad esami di screening e questo mi spaventa perché se io sono viva lo devo molto alla prevenzione.
Anche quest’anno, il 17 maggio, durante la maratona live sarà possibile effettuare una donazione libera o scegliere tra i gadget sul sito www.komenitalia.it.