In tempi normali, lo scorso 11 maggio sarebbe stata rinnovata la cerimonia di commemorazione in onore di Giuseppe Testa, in occasione della 76esimo anniversario dalla sua fucilazione. Ma così non è stato.
Infatti, in questo periodo di emergenza Covid-19, la consueta manifestazione sulla lapide del partigiano, medaglia d’oro al valor militare e alla memoria che a soli 19 anni venne fucilato in località Fontanelle ad Alvito, non si è svolta come di consueto. Ma ognuno l’ha vissuta in maniera intima attraverso questo messaggio rivolto ai giovani: “vivere il presente nel ricordo del passato per costruire un futuro migliore”. A rendere omaggio fisicamente, se avessero potuto, sarebbero stati gli studenti dell’Omnicomprensivo di Alvito con il corpo docente, il Comitato Permanente Giuseppe Testa, il sindaco del Comune di Valle Roveto (terra di appartenenza del giovane Peppino), il primo cittadino di Alvito, il professor Gerardo Vacana per il Centro Studi Letterari Val di Comino, il vice presidente della Provincia Luigi Vacana, delegato alla promozione storico-culturale del territorio, i parroci e le forze dell’ordine locali. Ma proprio in questi giorni è giunta una felice notizia che riguarda un importante intervento sull’area in cui venne fucilato Testa. Si tratta dei finanziamenti ottenuti dal Comune di Alvito tramite il bando denominato “Valorizzazione del patrimonio culturale nei piccoli paesi del Lazio” per il progetto “Corso Gallio fuori e dentro le mura” che prevede anche lavori di sistemazione del Memoriale a Giuseppe Testa, con resinatura dell’ulivo e copertura dello stesso, una nuova staccionata e ripulitura completa dell’area. Caterina Paglia
