Allarme qualche giorno fa al cimitero di Arnara per del liquido giallastro che fuoriusciva da un loculo. Ma si trattava soltanto di miele.
A notare quella sostanza oleosa che scendeva lungo la tomba di una ragazza deceduta 13 anni fa, alcuni visitatori. Qualcuno ha subito pensato che potesse trattarsi di una sostanza organica fuoriuscita dalla bara che magari si era usurata con il tempo. Ebbene niente di tutto questo. Quando i dipendenti di una agenzia di Pompe Funebri, incaricati di accertare la provenienza di quella sostanza hanno tolto quella lastra di cemento si sono ritrovati davanti un alveare. Quel liquido non era altro che il miele prodotto dagli insetti che con il calore si è liquefatto scorrendo di lato alla tomba. Le api che in questo periodo stanno soffrendo molto perché a causa del cambiamento climatico non sono riuscite a raccogliere nettare a sufficienza per la mancanza di impollinazione, hanno pensato bene di trovare delle <case> alternative per produrre la quantità di miele che quest’anno, va detto, sono riuscite a malapena ad immagazzinare per il loro fabbisogno. Mar.Ming.
