Un compleanno da incorniciare ai tempi del Covid-19, soprattutto se si compiono 101 anni. A festeggiarli sarà “Pimpa”, ovvero la signora Pompea Marini, lunedì 11 maggio presso la Casa di Riposo “Villa Arzilla”, nel rispetto di tutte le restrizioni Anticovid. La dolce Pimpa è stata denominata così come la cagnolina bianca con i pallini rossi dell’omonimo fumetto, per la sua gioia di vivere, per la sua “chiacchiera”, per la sua allegria.
A causa delle ordinanze ministeriali per il Covid-19, i parenti non potranno partecipare al compleanno, ma non mancherà la torta con la panna e, grazie alle videochiamate ed altri mezzi, non mancheranno neppure gli abbracci e l’affetto di chi le vuole bene.”Oggi le cronache raccontano le tragedie nelle case di riposo per colpa del Coronavirus – spiegano i familiari della signora Pompea – e festeggiare un’ospite ultracentenaria, che gode di ottima salute, è veramente un motivo di grande vanto, non solo per lei, ma anche per il Consorzio Valcomino e per tutto lo staff della Casa di Riposo, dalla coordinatrice Tiziana, alle infermiere, alle cuoche, alle addette ai servizi generali, alle ausiliarie. Ma quale è la ricetta per varcare la soglia dei 100 anni? Ce lo spiega direttamente la signora Pimpa! “La prima regola di una vita longeva – sottolinea – è sicuramente la gioia di vivere, il non sentirsi vecchi dentro, vivere l’amore come prima regola di comportamento. Ma a questi sentimenti, Pompea suggerisce di accompagnare momenti di piacere e spensieratezza, come un bel bel bicchiere di vino, l’elisir che non è mai mancato durante le sue giornate. Ma un elemento che più di tutti è valso per una vita senza rimpianti, è certamente l’amore dei suoi secondi genitori. Sì, perché è stato l’amore di Margherita e Mario Massa, i suoi affidatari, originari di San Donato, a farla crescere, vivere e diventare grande. Pompea, infatti, rimasta orfana da bambina, fu costretta a trasferirsi con i nuovi genitori a Roma ed è qui che il suo carattere e la sua voglia di vivere vengono marcati. Poi, da questa nuova famiglia, Pompea riceverà accoglienza, benevolenza, simpatia, insieme a tutto quel carico di sentimenti positivi che soltanto una famiglia sa dare.Da questo ambiente, da queste relazioni, è rinata Pompea ed è vissuta tra abbracci, senso di appartenenza, punti di riferimento”. Allora, tanti auguri alla signora Pimpa che oggi, più che mai ci insegna a vivere bene! Caterina Paglia
