Calcio – Coronavirus, ministro Spadafora: “Se odio il Calcio? No, farò di tutto per la ripresa. Previsione realistica a metà maggio”

Elena Picchi
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Il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ha risposto alle critiche di questi giorni.

Molti infatti, vedendolo perplesso circa una possibile ripartenza dei campionati, lo hanno accusato di “odiare” il Calcio e di non volerlo veder riprendere. Ecco le sue dichiarazioni a riguardo, rilasciate al “Corriere della Sera”: “La maggioranza degli italiani non vede di buon occhio la ripartenza del calcio, ma io non guardo i sondaggi. E conosco bene l’importanza di questo settore, al contrario di quello che fa intendere qualcuno con attacchi strumentali alla mia figura. Per la ripartenza ci baseremo su criteri scientifici, oggi non disponibili. Potremo fare una previsione realistica solo a metà maggio. Io becchino del calcio? Assolutamente no, farò di tutto per ripartire. Se il governo sarà costretto a stabilire che non ci sono le condizioni per farlo, io dovrò cercare di limitare i danni economici e sostenere tutto il mondo dello sport. Fare come in Francia? Quando dico di aspettare, lo faccio perché ora non abbiamo gli elementi scientifici per decidere. Non perché io sia contro. Entro fine maggio si potrà dire se riprendere o no la Serie A”. Niente dimissioni, annuncia Spadafora, che il prossimo 17 maggio sarà presente al consiglio europeo dei Ministri dello Sport. Così da decidere insieme il futuro dello sport.   E.P.
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