Anagni – Coronavirus fase 2, i consiglieri di minoranza chiedono una Commissione Commercio

Anna Ammanniti
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I consiglieri comunali di minoranza Valeriano Tasca, Gianluigi Ferretti, Sandra Tagliaboschi, Fernando Fioramonti e Nello Di Giulio hanno fatto richiesta di convocazione della Commissione Commercio per discutere della fase 2 dell’emergenza sanitaria Coronavirus.

Da parte dell’amministrazione comunale non si hanno notizie di come si intende affrontare la cosidetta fase 2, i consiglieri comunali di minoranza chiedono la convocazione di una Commissione Commercio per affrontare nei migliori dei modi la crisi economica scaturita dall’emergenza sanitaria Coronavirus. I sopracitati consiglieri chiedono anche la presenza dell’assessore al Commercio ad illustrare le iniziative messe in campo dal Comune di Anagni pre fronteggiare la delicata questione. “Nella giornata di ieri, abbiamo formalizzato richiesta al Consigliere Danilo Tuffi, presidente della Commissione Consiliare Commercio, Artigianato, Industria, Agricoltura, Pubblici Esercizi, Politiche dello Sviluppo e Nettezza urbana, di convocazione urgente di commissione. Commissione Commercio, ancora mai convocata da quando si è insediata l’amministrazione Natalia Sindaco. Riteniamo indispensabile in questo momento storico intraprendere iniziative e provvedimenti finalizzati a far “ ripartire “ il commercio e le attività produttive in sicurezza e con tutte le agevolazioni possibili.   Con un comunicato stampa di qualche giorno fa, ci eravamo dichiarati disponibili ad un lavoro in sinergia, per concertare iniziative da mettere in campo per affrontare al meglio la “fase due” dell’emergenza COVID, ma purtroppo ad oggi non abbiamo ricevuto segnali di apertura né da parte dell’assessore Retarvi, né da parte del Sindaco. Allora chiediamo all’assessore Retarvi di essere presente in commissione, di illustrare nella stessa commissione quali siano le reali misure studiate e soprattutto i tempi previsti per la realizzazione di queste misure. Le attività commerciali, quelle di ristorazione e catering, quelle turistico artigianali e botteghe d’arte hanno subìto gravi conseguenze economiche da richiedere un indilazionabile ed incisivo intervento  incisivo delle istituzioni per evitare ulteriori aggravi. Molte di queste attività sono al limite della sopravvivenza e vanno, pertanto, sostenute con provvedimenti concreti che evitino chiusure e fallimenti economici per cause certamente non imputabili ai relativi operatori. Di fronte alla gravità dell’attuale crisi economico e sociale si ritiene d’obbligo condividere idee ed azioni tangibili nella gestione della suddetta “fase 2″ in uscita dall’emergenza sanitaria da Covid-19.” Anna Ammanniti
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