Marco Capuano, difensore del Frosinone ha parlato della sospensione del campionato a causa dell’emergenza coronavirus e della possibile ripartenza dell’attuale stagione.
Ecco le sue dichiarazioni, rilasciate ai microfoni del programma “1928”, in collaborazione con Radio Day e riportate da Il Messaggero: “La situazione comincia un po’ a pesare, d’altra parte è da un mese e mezzo che stiamo a casa. Ci teniamo in forma seguendo il programma di allenamento che ci viene indicato dal prof. E’ complicato in questi giorni, ci manca il pallone, la partitella, il divertimento, insomma. Perciò siamo davvero impazienti di tornare in campo. Ripresa? In pratica non ci siamo mai fermati, a parte la settimana seguita alla gara in casa contro la Cremonese. Ci sarà il problema del caldo, si giocherà di sera e a porte chiuse. Sarà una specie di mini campionato e, almeno all’inizio, non ci saranno più le favorite. Ma, ripeto, dovremo essere bravi a farci trovare pronti. I miei inizi? A 7 anni sono entrato nelle giovanili del Pescara e a 19 ho esordito tra i professionisti con la maglia della squadra della mia città di cui sono tifoso, proprio contro il Frosinone, al Matusa. Era il 20 novembre del 2010. Da allora al Matusa non ci ho più giocato, ma tutti quelli che ci hanno messo piede mi hanno sempre detto che era un campo molto ostico perché si sentivano addosso i tifosi di casa. Una sensazione bella da ricordare. Adesso, comunque, il Frosinone è cresciuto a qualsiasi livello. I miei idoli? Maldini e Nesta. Credo sia stata la più grande coppia di centrali al mondo. Da loro si può solo imparare“. E.P.
