Editoriale – Sora, errori o “inciuci”? De Donatis a casa!!!

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) È il tempo del Coronavirus. Un nemico invisibile che ha costretto il mondo intero a sconvolgere completamente la propria vita perché l’unica possibilità di salvezza è stare distanti, interrompendo le abitudini di sempre. In questo vero e proprio scenario di guerra, De Donatis scopre che esistono anche i sorani e, al contempo, mette a fuoco la sua vera grande passione, diventando “speaker di chiacchiere inutili” nei suoi streaming quotidiani. Sembra davvero non esserci cosa che gli interessi di più dell’apparire, tanto da arrivare a difendere il suo show politico con le necessità divulgative dovute alla pandemia e il ruolo istituzionale ricoperto.

Così, quale unico sindaco della provincia protagonista di una siffatta sceneggiata, De Donatis diventa ogni giorno caricatura di se stesso, sepolto dall’incoerenza di un mandato che mostra non solo l’incapacità della maggioranza, ma anche la totale assenza di dignità politica della stessa. Perché, di fatto, il “governo del solo parlare a vuoto”, dimentica troppo spesso quello che dice e trasforma la bandiera della trasparenza, assunta a scettro durante la campagna elettorale, in un manganello di sassi che usa contro se stesso. Quella di De Donatis è la maggioranza dei bluff e dell’incapacità politica! Un’incapacità mai vista sotto tantissimi punti di vista e che trova inconfutabile riscontro nella nota del 23 aprile 2020 (vedi foto a destra) che comunica ai capogruppo consiliari la pubblicazione di 20 atti deliberativi di Giunta Comunale.Peccato che ben 18 delle 20 Deliberazioni siano state adottate nei mesi di marzo e luglio 2019. Esattamente un anno fa! Una vergogna senza eguali e senza precedenti che vede documenti, immediatamente esecutivi dopo la votazione, resi pubblici dieci/dodici mesi dopo. Ed il sindaco parla ancora alla gente, continuando ad arrogarsi la prosopopea ed il diritto di prendere in giro i sorani? Uno scandalo senza eguali che riesce forse a spiegare perché così tanti Segretari Generali, con motivazioni formali roboanti, sono fuggiti dal comune di notte per non passarci mai più. E, mentre voci di corridoio giurano che c’è ancora tanto da pubblicare (la nebbia fitta giova sempre alle illegittimità!!!), resta un mistero la Delibera di Giunta n. 31/2020 che, seppure citata in determinazioni e decreti, non è stata mai affissa. Per quello che si dice nelle stanze di Palazzo, sarebbero proprio alcune presunte illegittimità presenti nell’atto a causare la fuga dell’ultimo Segretario Generale. Non sappiamo se ciò sia vero oppure no, ma è certo che qualcosa non va. Nel Decreto sindacale del 6 marzo, De Donatis, considerata sempre tale famosa Delibera, riporta la nuova struttura organizzativa dell’Ente (sarà forse la duecentesima!!!) e mostra che il VII Settore – Area di Polizia Locale detiene al suo interno anche il Servizio Attività Produttive S.U.A.P.. Con tale decreto, il primo cittadino assegna i dirigenti ed il dott. Paolo Rossi, così tanto voluto da Lecce, in qualità di Comandante/Dirigente dei Vigili Urbani e del SUAP, si ritrova immediatamente ad essere controllore e controllato, ricoprendo un ruolo di forte incompatibilità accertata dalla legge e dall’Anac. Hanno sbagliato di nuovo e nel caos generale si insinua il dubbio se azioni di questo genere siano studiate a tavolino o facciano parte della reale incapacità che caratterizza i protagonisti. Rapita dall’organizzazione 200.0, la maggioranza neanche valuta la necessità di fare proposte, progetti e cercare soluzioni per fronteggiare l’emergenza economica cittadina che si è venuto a creare per il problema Covid. E il gruppo di governo, anche allargato, si ritrova in un acquario pieno di fango politico stagnante, dove solo una papera ripete stupidamente il suo verso, senza alcuna conoscenza della normativa vigente e delle possibilità di applicazione della stessa. Ognuno è quello che è ed agisce così come capisce, non c’è bandiera politica che tenga. Per aumentare il numero dei tanti disastri presenti, appare un post sulla pagina Facebook del comune di Sora che lascia senza parole. Questa volta non è la pancia incinta della figlia della Paolacci dipinta da uovo di Pasqua a fare da protagonista (leggi qui), bensì l’Avviso di Adesione per le attività che offrono la consegna a domicilio. Lo stesso appare firmato da De Donatis, Di Ruscio, Gemmiti, Paolacci, Baratta e Valentino Cerrone (vedi foto a sinistra). Era sfuggito ai sorani che al posto di Daniele Tersigni, la Giunta comunale vantasse un altro grande personaggio. Nessuno era a conoscenza di questa crisi di governo e di tale importante cambiamento. Noi possiamo dire soltanto… povera Sora e poveri sorani, travolti da un gruppo di governo senza eguali che per i tanti danni causati nessuno mai potrà dimenticare. Alessandro Andrelli
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