La quarantena ha messo sicuramente a dura prova i nervi dei cittadini. Ma la clausura forzata non deve giustificare comportamenti scurrili. E il caso segnalato da una nostra lettrice ci sembra a inequivocabile circa l’inciviltà e la maleducazione che alberga in talune persone.
“Abito a Frosinone – scrive la signora alla nostra redazione – volevo segnalare un increscioso episodio che mi è capitato e che ho segnalato anche all’amministratore della palazzina in cui abito: il giorno di Pasquetta mi trovavo nel mio giardino (erano le 13 – 13.30 ora di pranzo) a prendere un po’ d’aria e l’inquilina del piano di sopra faceva un rumore fortissimo con l’aspirapolvere, dato che stavo parlando al telefonino con i miei figli ho detto loro “rientro perché c’è un chiasso impossibile non sento niente”, il vicino del piano di sopra che era sul balcone (mentre la moglie faceva quel baccano con l’aspirapolvere) mi ha sentito, ha iniziato a urlare dicendo che purtroppo i manicomi erano chiusi e quindi c’era gente pazza in libertà (Si riferiva a me evidentemente) e che mi avrebbe buttato la cacca di sotto, il tutto per 10 minuti buoni ha continuato a urlare queste frasi e a fare forti rumori con la scopa sulla ringhiera. Non ho risposto alla provocazione e sono rientrata, sono molto dispiaciuta perché questo dimostra che seppure dobbiamo stare chiusi in casa questo non autorizza a diventare dei gran maleducati e a insultare il prossimo, stavo solo prendendo un po’ d’aria nel mio giardino, nella mia proprietà privata e mi sono trovata investita da questo turpiloquio. Ci vuole rispetto… >. Gentile lettrice speriamo che l’inquilino maleducato possa riconoscersi e vergognarsi di quel comportamento incivile.
