Isola del Liri/Sora – Il parto in casa: sicuro anche in tempo di Covid-19

Alessandra Cinelli
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La vita non aspetta e non c’è virus che tenga. Si partorisce in tempo di guerra, con la carestia, sui barconi: niente e nessuno può ostacolare la forza di una donna che è pronta a diventare mamma.

Ma le paure ovviamente non mancano e il rischio di contagio è in cima alla lista. L’Istituto Superiore di Sanità e il Ministero della Salute offrono informazioni molto precise riguardo la prevenzione, la trasmissibilità del virus e le buone prassi da tenere nel caso ci si ammali durante la gravidanza. Ma per chi non vuole andare in ospedale, c’è la possibilità di partorire a domicilio. Abbiamo chiesto informazioni all’ostetrica Simona Pantanella che da anni fa nascere bambini in casa. Il parto in casa ai tempi del Covid-19. Sono aumentate le richieste? <La richiesta di partorire in casa è aumentata molto, per due principali motivi: la paura di contrarre il virus e il bisogno di riportare il parto ad un evento più umanizzato in cui non ci sia separazione dal partner e dal bambino. Purtroppo in alcune strutture viene negato l’accesso al partner sia in sala parto che durante la degenza, malgrado le indicazioni dell’OMS siano differenti. Tutto questo misto alla paura della solitudine, ha portato a frequenti richieste di assistenza da parte delle donne anche oltre la 32esima settimana, tempo massimo dettato dalle nostre linee guida per aprire una cartella ostetrica ed avere il tempo di creare una relazione tra ostetrica e coppia. Certo in molte strutture la presenza del papà è garantita anche durante il travaglio ed il parto e dove non è possibile, sono comunque stati attuati tutti i protocolli dedicati alla tutela della madre e del bambino per prevenire i contagi>. Una scelta che va fatta però consapevolmente, condivide? <La scelta del parto a domicilio deve essere sempre dettata dal desiderio di vivere l’evento nascita in un ambiente più intimo e familiare, senza medicalizzazione e non solo dalla paura del contagio. Se la coppia è ben motivata ad intraprendere il percorso del parto extraospedaliero in casa o in ‘Casa Maternità’ potrà beneficiare dell’ assistenza delle proprie ostetriche che assisteranno la coppia con tutti i presidi di protezione individuali necessari, mentre la coppia di futuri genitori non ha l’obbligo di utilizzare mascherine e guanti durante il travaglio e il parto. Ricordiamo che tutto questo è possibile in assenza di sintomi, diversamente non è possibile partorire a domicilio>. Quali consigli può dare alle donne in dolce attesa? <Consiglio a tutte di frequentare corsi di accompagnamento alla nascita attiva e consapevole, possibilmente di coppia, per potersi confrontare con le ostetriche e il gruppo, ed avere dei punti di riferimento essenziali per vivere serenamente la gravidanza ricevendo tutte le informazioni che le rendano libere di scegliere il percorso più adatto alle loro esigenze, senza lasciare nulla al caso. Un buon percorso di accompagnamento alla nascita dovrebbe informare le coppie su tutte le realtà esistenti, i diversi protocolli e i luoghi del parto, nonché dei diversi modelli assistenziali. L’informazione varia e corretta crea la scelta consapevole! Attualmente i nostri corsi di gruppo vengono svolti su piattaforme multimediali>. Per chi magari avesse già intrapreso un percorso in ospedale e ormai al termine, vuole partorire in casa. È possibile? Come ci si può organizzare? A chi rivolgersi? <Per le coppie che troppo tardi decidono di intraprendere un percorso extraospedaliero offriamo sempre degli incontri che le aiutino e supportino, cercando di capire i diversi bisogni per creare dei percorsi personalizzati adatti alle loro esigenze. Tra questi ad esempio vi è l’assistenza domiciliare in gravidanza, l’assistenza al travaglio in casa per recarsi in ospedale a travaglio attivo o l’assistenza al puerperio e allattamento domiciliare. Per qualsiasi tipo di informazioni i futuri genitori possono rivolgersi a noi ostetriche della Casa Maternità L’Albero della Vita o contattando la referente Asl del Parto a Domicilio e Casa Maternità la Dott.ssa Ostetrica Laura Scarpa o informarsi sul sito della propria Asl se diversa da quella di Frosinone>.

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