Anagni – Coronavirus: distribuzione mascherine da parte del Comune, interviene il dott. Antonio Necci

Anna Ammanniti
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Il dott. Antonio Necci consigliere comunale di minoranza interviene sulla distribuzione, da parte del Comume, delle mascherine ai cittadini più bisognosi con particolari patologie

“Il Comune di Anagni ha organizzato la distribuzione delle mascherine ai cittadini più bisognosi perché affetti da particolari patologie, presso i locali del presidio sanitario in via Onorato Capo, scaglionandola secondo un preciso calendario per evitare assembramenti. La cosa è meritevole solo di apprezzamento e plauso, perché viene incontro con logica ed equità alle esigenze dei cittadini di Anagni. Con logica perché si fornisce un prezioso presidio di sicurezza in epoca di emergenza Coronavirus, peraltro scarsamente reperibile nei normali canali commerciali. Con equità perché, stante il numero non illimitato dei pezzi a disposizione del Comune, si è orientata la distribuzione alle fasce di popolazione maggiormente necessitanti di tali dispositivi. Purtroppo su tale lodevole iniziativa si sono sentite delle critiche da parte di qualcuno. Critiche che in realtà appaiono solo pretestuose e prive di seri argomenti, specie quando in alternativa non si è né proposto né tanto meno effettuato alcunché di concreto a favore degli anagnini in questo grave frangente che stiamo tutti vivendo. E intendo dire essersi rimboccato le maniche e aver fatto qualcosa di tangibile e reale in questa grave emergenza. Pensate, si parlerebbe di violazione della privacy, che è un argomento semplicemente risibile, chi biasima dovrebbe spiegare come si farebbe a dare un dispositivo per affetti di una certa patologia, senza che te l’interessato ti comunichi che rientra in tale categoria. Pensate ancora, si direbbe anche che è pericoloso che il cittadino si rechi nel presidio sanitario. Il luogo è invece perfettamente adeguato alla distribuzione; è il luogo istituzionale dove si effettuano le prestazioni per la cura della salute, a maggior ragione si possono consegnare con le adeguate accortezze le mascherine. E se per motivi particolari l’interessato non potesse in assoluto uscire dal domicilio, esiste sempre la delega al ritiro. Tutto questo lo dico a precisazione dei fatti, benché chiunque esamini la situazione, se ragiona normalmente e non è in malafede, arriva alle stesse conclusioni. Se una amministrazione effettua una iniziativa positiva, lo si deve dire per il riguardo che si deve ai residenti che beneficiano di tale azione. Se si vuole criticare, si ha il diritto di farlo, ma pure il dovere di fornire degli argomenti che abbiano un minimo di senso compiuto.” Anna Ammanniti    
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