Il malefico Coronavirus ha bloccato un intero Paese, fermando anche parrucchieri ed estetiste, costretti a chiudere i loro saloni, però non si è mai fermato chi lavora abusivamente.
L’emergenza sanitaria legata al virus ha richiesto la distanza sociale per limitare la diffusione del contagio. Acconciatori ed estetisti lavorando a stretto contatto con la clientela, sono stati tra i primi a dover chiudere per scongiurare il diffondersi del Covid. Molto probabilmente il virus non spaventa gli abusivi e tantomeno i clienti che li fanno accomodare in casa, aggravando le condizioni igienico sanitarie, ma anche quelle economiche di chi rispetta le leggi. Con questa pandemia è aumentato il fenomeno dei lavoratori in nero che è vecchio quanto l’uomo, l’evasione fiscale in Italia è una vera e propria piaga sociale. Davanti a lungo lamentarsi di imprenditori e commercianti sfiancati dalle tasse mentre gli “altri” si arricchiscono, Serena Ambrosetti giovane imprenditrice, titolare di un centro estetico, ha deciso di metterci la faccia con nome e cognome e soprattutto ha deciso di mettere nero su bianco e cercare di risolvere una questione che raccoglie tanto chiacchiericcio, ma fatti pari allo zero. Serena questa mattina munita di un lungo elenco ha deciso di scavalcare il muro dell’omertà, dopo aver chiesto sostegno a tanti colleghi “regolari” e ottenuto per la maggior parte due di picche, si è recata alla Guardia di Finanza. Anna Ammanniti
