(di Anna Ammanniti) Il decreto “Cura-Italia”, approvato dal Governo Conte per sostenere famiglie e imprese a fronte della grave crisi innescata dall’emergenza Coronavirus, ha riconosciuto uno speciale bonus per i liberi professionisti.
Il bonus 600 euro è stato erogato tra mercoledì 15 aprile e giovedì 16 aprile, come dichiarato dall’Inps, molti dei beneficiari hanno ricevuto l’importo sui conti correnti. L’ indennità è stata erogata a 2,5 milioni di persone. L’Inps ha subito specificato che il bonus destinato alle partite Iva non sarebbe stata erogata per categorie e settore, ma per ordine cronologico di lavorazione e di verifica. Quindi richiedendo alcune domande controlli più attenti e di conseguenza più lunghi, alcuni autonomi avrebbero ricevuto l’importo dopo di altri per questo motivo. Mentre dopo il cambio dei requisiti sulle casse private, i tempi per i professionisti non iscritti all’Inps, sarebbero stati più lunghi. Eventuali ritardi si estenderanno massimo fino ad oggi venerdì 17 aprile, come ha assicurato il Ministro Roberto Gualtieri. I possessori di Partita Iva sono tra le categorie più colpite dal lockdown, stando ai dati rilevati dall’Inps rappresentano il 67% delle persone che hanno presentato la domanda, i liberi professionisti sono invece il 10% del totale. In queste settimane sono arrivate all’Inps 4.5 milioni di domande, tra le richieste oltre il bonus di 600 euro anche le domande relative al bonus baby sitter, al congedo parentale e ad altri aiuti previsti per superare l’emergenza sanitaria. Mercoledì scorso la prima fase dei pagamenti ha raggiunto il 60% dei beneficiari, l’indennità è stata erogata a 1,8 milioni di contribuenti, entro oggi si conta di raggiungere il resto dei destinatari, circa 700 mila professionisti. L’informazione che gira intorno all’emergenza Coronavirus è stata fin dall’inizio caratterizzata da una serie di fake news. Neanche a dirlo anche riguardo al bonus 600 sono state divulgate una serie di bufale, una tra queste: Bonus 600 euro indennità lorda. Si è diffusa la falsa notizia che ha allarmato non poco i contribuenti, “il bonus di 600 euro è da considerarsi al lordo e non come cifra netta”. Partendo da una stampa falsa della pagina Inps, diffusa a macchia d’olio sui social, dove veniva mostrato l’accredito del bonus di 478 euro anziché 600. C’è chi si diverte anche con una pandemia che solo in Italia ha ucciso più di 21 mila persone, gettando nel panico chi da lavoratore autonomo ha visto crollare le proprie certezze economiche con l’emergenza sanitaria. L’indennità versata sui conti correnti sarà oggi, come lo è stato mercoledì e giovedì, di 600 euro. Per informazioni consultare i siti ufficiali, facendo attenzione alle false pagine dei social. (fonte dati QuiFinanza) Anna Ammanniti
