Una Pasqua differente, da ricordare per le guarigioni e per i nuovi tre casi risultati positivi al Covid-19 ad Atina, in Valle di Comino che vanno ad aggiungersi al primo registrato lo scorso 31 marzo. Non è di certo un felice bollettino, ma va detto che gli ultimi residenti contagiati sono in buone condizioni di salute. A confermarlo è stato il sindaco Adolfo Valente che in un comunicato ufficiale ha avvisato l’intera comunità di Atina delle ultime tristi circostanze, invitando tutti a non iniziare un’inutile caccia alle streghe.
“Carissimi concittadini, vi comunico la notizia ufficiale, ricevuta da parte degli Organi Sanitari, di tre nuovi casi di persone contagiate dal Covid-19 – ha spiegato Valente in una nota -. Due di loro sono assistite, in condizioni di salute non preoccupanti, presso adeguate strutture ospedaliere, mentre l’altro concittadino sta ricevendo le necessarie cure all’interno della propria abitazione. Ovviamente sono state disposte misure obbligatorie di quarantena a quanti hanno avuto stretti contati con i contagiati. A loro va l’augurio più forte in questo momento, per una pronta guarigione ed un tranquillo decorso. All’intera cittadinanza invece, raccomandiamo ancora una volta di osservare strettamente tutte le misure di contenimento imposte, senza leggerezza o sottovalutazione. Dobbiamo restare a casa, pensando alla nostra salute, a quella dei nostri cari, familiari, amici e vicini di casa. Rispettiamo inoltre, il lavoro svolto dalle Forze dell’Ordine che ogni giorno sono in servizio per controllare con rigore ed intransigenza eventuali trasgressioni. Infine, – conclude il sindaco di Atina – preme fare alcune raccomandazioni: che non si inizi a chiedere di conoscere nome e cognome dei contagiati, evitando così di attivare una vera e propria ‘caccia alle streghe’ che non non ha alcun senso. Ora è il momento di rispettare le limitazioni, risvegliare il proprio senso civico e di unità, riflettere sui propri comportamenti e sulle possibili conseguenze di quelli non consentiti, pensare ai propri cari e stringersi intorno ai concittadini colpiti da questo subdolo virus”. Caterina Paglia
