Arpino – Effetto Coronavirus, la confortante “vicinanza” del Don per non rinunciare alla speranza

Irene Mizzoni
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In questo periodo di solitudine forzata è davvero rassicurante avere punti di riferimento: con i suoi appuntamenti quotidiani, attraverso le dirette sui social, la voce di don Antonio Di Lorenzo arriva nelle case dei fedeli e la preghiera così condivisa diventa quiete, sollievo, incoraggiamento, speranza.

In occasione della Domenica delle Palme, la Santa Messa è stata celebrata alle ore 11:15 presso la chiesa di Santa Maria di Civita. Nell’omelia, don Antonio ha commentato il suggestivo racconto della Passione e Morte di Gesù secondo il Vangelo di Matteo «Nella Passione è sintetizzata tutta la vita di Gesù: dimostra che ovunque egli passasse , con la sua parola toccava i cuori e cambiava l’esistenza alle persone. La chiave di letture di Matteo stabilisce una profonda analogia tra Gesù ed il credente: entrambi, vivendo una condizione di pericolo assoluto, accusano la solitudine e la denunciano, quasi rabbiosamente a volte, confidandola solo a Dio. Gesù non replica ai nemici che lo deridono e che vogliono la sua morte ma si rivolge al Padre, chiedendogli di non essere sordo alla sua richiesta di aiuto, di non esser lasciato solo, abbandonato. Come se Dio fosse lontano ed indifferente al suo dramma. Ma comunque Gesù si rimette nelle mani del Padre, confidando in lui. Nel suo Vangelo, Matteo non vuole evidenziare le sofferenze atroci subite da Cristo, ma mette in luce la sua fiducia incondizionata nei confronti di Dio. Giuda, gli uomini di fede, i politici, la folla, i suoi discepoli ovvero le persone da lui stesso scelte, che hanno avuto il privilegio di ascoltare la sua preghiera ogni giorno, di vedere i suoi miracoli: tutti lo hanno abbandonato, non riescono a stargli accanto. In questo clima di solitudine, Gesù non pronuncia parole di risentimento o di vendetta, non tenta mai di sottrarsi alla sua condanna, seppur ingiusta. Mostra di non perdere la consapevolezza di essere in buone mani, nelle mani del Padre: sia fatta la sua volontà». Questo il messaggio che introduce la Settimana Santa: l’invito a “non perdere la consapevolezza di essere in buone mani, nelle mani del Padre”, che veglia su di noi e sulle nostre sofferenze. Non bisogna perdere la speranza. Don Antonio rivolge una preghiera particolare «Per tutti i malati: perché la sofferenza di questi momenti non li travolga, non si sentano estranei all’amore del Signore ed alla sua forza rigeneratrice. Per tutti i morti: il Signore conceda loro il riposo e la pasce eterna. Per tutti gli operatori sanitari e per quanti, a vario titolo ed in diverso modo, stanno esponendo la loro vita al rischio di contagio per rendere un servizio alla comunità: rendili immuni da ogni infezione. Per i nostri governanti: perché siano particolarmente illuminati in questo momento difficile, affinché possano trovare le soluzioni più opportune per arginare questa pandemia». A conclusione della celebrazione, i parroci don Antonio Di Lorenzo e padre Juan Lujàn Laula hanno rivolto un saluto affettuoso alla comunità, ricordando il calendario redatto in occasione della Settimana Santa, per ritrovarsi e condividere la sacralità di questi solenni giorni: nel pomeriggio di oggi, martedì 6, Santa Messa alle ore 17:00; mercoledì, stesso orario, recita del Rosario e Santa Messa “Identes Italia”; giovedì Messa in “Coena Domini”; venerdì alle 15:00 verrà ripercorsa la Passione del Signore; sabato la Veglia Pasquale inizierà alle 21:30; Domenica di Pasqua, la Santa Messa di Resurrezione verrà celebrata alle 10:00 ed alle 11:15. Questi invece gli appuntamenti di tutti i giorni, fino a sabato 12: alle ore 06:00 la lettura del Vangelo seguita dalle Lodi del mattino; alle 12:00 la Supplica alla Madonna di Loreto mentre, alle 12:20, su TV2000 c’è l’appuntamento dedicato ai più piccini “Caro Gesù insieme ai Bambini”; alle 21:30 la Completa, le preghiere che si recitano a fine giornata. Tutti gli appuntamenti, video e dirette, possono essere seguiti sulla pagina facebook “Antonio Di Lorenzo” oppure “Chiesa sant’Antonio Arpino”. Sara Pacitto
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