(di Anna ammanniti) Una grande vittoria per il territorio anagnino e per tutta la Valle del Sacco. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dalla Marangoni contro l’ordinanza con cui la Regione Lazio aveva introdotto una serie di prescrizioni per regolare il funzionamento del termovalorizzatore.
Salvaguardare la salute dei cittadini e dell’ambiente questo l’obiettivo delle istituzioni del territorio in sinergia con le diverse associazioni. Nel 2017 la società Marangoni aveva presentato il ricorso al Consiglio di Stato, dopo quello bocciato al Tar per l’incenerimento car fluff. Era iniziato tutto l’anno prima, nel 2016, quando Marangoni chiedeva il rinnovo dell’autorizzazione all’incenerimento. Durante la Conferenza di Servizi per il rinnovo di tale autorizzazione, la Marangoni chiede un incremento fino a 48 tonnellate al giorno di PFU, corrispondenti a 15600 tonnellate annue. A causa del notevole incremento di massa incenerita che costituirebbe una variante sostanziale al progetto originario, Arpa richiede di rimandare il progetto ad una Verifica di Assoggettabilità a VIA. Nel frattempo il Governo firma il decreto di perimetrazione del Sito d’Interesse Nazionale Bacino del Fiume Sacco. Il termovalorizzatore Marangoni ricade pienamente nel perimetro del SIN. La riaccensione dell’inceneritore non parte, la Marangoni presenta ricorso al Tar, ma viene bocciato. L’azienda quindi si rivolge al Consiglio di Stato, che in questi giorni boccia il ricorso. Si tratta di una sentenza storica per la provincia di Frosinone, tanta è la soddisfazione nelle parole di Codici, una delle diverse associazioni che si è battuta per difendere l’ambiente e la salute di un territorio, minacciato dall’attività dell’impianto, che a lungo ha ricoperto di un’inquietante polvere nera l’area circostante ed ora è pronta ad avviare una nuova iniziativa per tutelare i cittadini. L’avvocato Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici annuncia: “Stiamo per avviare un’azione collettiva popolare forniremo il nostro sostegno ai cittadini di Anagni per i danni che hanno subito a causa del termovalorizzatore. Parliamo di un impianto nato per bruciare pneumatici e materiale plastico delle auto, ma che poi si è trasformato in una fonte di inquinamento. La salute e l’ambiente sono due temi che seguiamo da sempre con grande attenzione ci siamo schierati dalla parte dei cittadini anche per fare luce sui tanti aspetti oscuri della vicenda ed ora la sentenza del Consiglio di Stato fa definitivamente chiarezza. Per noi, però, non finisce qui andremo avanti perché venga fatta giustizia fino in fondo”. Un commento anche da parte dell’avvocato Giammarco Florenzani, Segretario di Codici Frosinone: “Siamo felicissimi per questa sentenza sono state accolte le istanze dei cittadini, che abbiamo rappresentato con forza e decisione. Con questo pronunciamento è stata garantita la tutela ambientale nella provincia di Frosinone e ci auguriamo che sia un segnale, l’inizio di una nuova fase per un territorio martoriato dall’inquinamento”. L’associazione Codici è al lavoro per avviare un’azione collettiva popolare per difendere i cittadini che hanno subito danni a causa del termovalorizzatore della Marangoni Tyre. Per info o adesioni: segreteria.sportello@codici.org. Anna Ammanniti
