Sora – Coronavirus, salta il “tamburo” ma si illuminano le finestre in segno di speranza

Francesca Merolle
1 MIn Lettura
La notte tra giovedì santo e venerdì santo, la comunità sorana veglia con la preghiera ed in silenzio per seguire Colui che “entra nell’ombra della nostra infinita bassezza, si fa nostro intimo per sollevarci e ricondurci a sè” .

Quest’anno – scrivono il priore Luigi Milano e il parroco di santa Restituta Don Mario Santoro – non possiamo seguire la Croce per le vie della Città. Però ognuno di noi può’ accendere un cero alla propria finestra per illuminare l’oscurità’ del dolore che viviamo con la luce radiosa che viene dal Crocifisso Risorto.
Condividi questo articolo
Nessun commento