Serie B – Frosinone, Stirpe: “Il calcio dovrà ridimensionarsi, necessario tornare in campo”

Roberto Caporilli
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Il presidente del Frosinone Calcio, Maurizio Stirpe, è stato intervistato dall’edizione online de Il Tempo.

Questi gli estratti principali delle dichiarazioni del patron giallazzurro: “Il mondo del calcio rischia di doversi ridimensionare fortemente – spiega Stirpe – cercheremo di fare il possibile affinché non perda troppo valore che già ora è molto basso. Difficile capire come riprendere a giocare in questo momento, di certo bisognerà modificare alcune norme che attualmente impediscono di aumentare i ricavi e fanno crescere i costi: penso al decreto dignità (che vieta le sponsorizzazioni da parte delle agenzia di scommesse, ndc) e alla legge 91. Il taglio degli stipendi non può riguardare solo questa stagione perché neanche in futuro ci saranno fondi sufficienti a onorare accordi stipulati in precedenza, il lavoro dovrà costare meno anche dal punto di vista fiscale. Spalmare la stagione sulla prossima? Resto convinto che sia l’unica soluzione di buon senso: si salvaguarderebbe il risultato sportivo evitando ricorsi, si potrebbero rispettare gli accordi con sponsor e tv pagando tutti gli stipendi, inoltre i tifosi non ci rimetterebbero sugli abbonamenti. L’ipotesi di una Serie A con 22 squadre e solamente due promozioni dalla B è assurda, un’idea proposta da chi vuole speculare anche sulle tragedie, se venisse attuata il Frosinone vincerebbe a mani basse la controversia legale per essere ammesso alla massima serie“, conclude il presidente del team ciociaro.   RobCap
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