La missiva per proporre il progetto “la Regione digitale a burocrazia zero”. Ecco la lettera.
Preg.mo Presidente, mi rivolgo a Lei, in questo particolare momento di estrema difficoltà per tutti i Cittadini della Regione, dopo aver letto le Sue dichiarazioni alla stampa e agli organi di informazione, circa la necessità di dover snellire l’Italia, quindi con meno burocrazia e procedure semplificate, indispensabili per far ripartire il Paese. Sono parole di assoluto buon senso e mi trovano, per quello che può servire, considerato il mio ruolo amministrativo certamente di minore rilevanza, totalmente d’accordo con Lei. Sono talmente d’accordo che mi permetto di dire: “ottimo! tutto assolutamente giusto e per questo cominciamo proprio dal Lazio, con il progetto: LA REGIONE DIGITALE A BUROCRAZIA ZERO.” Vede Presidente, questo progetto poteva essere certamente utile e necessario tra qualche tempo, ma diventa indispensabile ora, in presenza delle macerie economiche e sociali che sta producendo il Covid-19, per consentire alle Imprese e ai Cittadini del Lazio di avere risposte, da parte della Regione, in tempi rapidi. In questo momento il tempo, quindi la capacità di risposta veloce da parte dell’Ente Regione, diventa determinante, direi vitale, se vogliamo intraprendere il cammino della indispensabile ripresa socio economica e poi, magari dopo qualche tempo, anche quello dell’ulteriore sviluppo. Da questa drammatica situazione, abbiamo l’occasione di cogliere anche un’opportunità, quella di migliorare l’offerta dei servizi alle imprese e ai cittadini. Come fare? Premesso che sia Lei, che la Giunta e il Consiglio Regionale e in generale l’amministrazione regionale tutta, avete, senza alcun dubbio, tutte le competenze e le capacità per individuare le soluzione migliori, mi permetto di fare qui, solo qualche esempio: – Semplificazione del linguaggio di tutti i provvedimenti regionali (spesso troppo complicati e suscettibili di interpretazioni) – Banca dati digitale di tutti i provvedimenti regionali, da aggiornare in tempo reale – Ampio utilizzo delle autocertificazioni e controlli a posteriori – Risposte a tutte le richieste di autorizzazioni al massimo entro 30 giorni, vale il silenzio assenso – Banca dati generale dei cittadini e delle imprese (i dati di ognuno stanno nella banca dati senza doverli richiedere ogni volta ad ogni pratica) – Digitalizzazione di tutti i Documenti: in entrata e in uscita – Diffuso Utilizzo delle PEC – Coinvolgimento delle banche nella erogazione dei contributi connessi ai bandi regionali – Potenziamento della piattaforma telematica con INPS per le erogazioni della cassa integrazione – Sistema delle APP regionali – Tutorial telematico per le Imprese Senza in alcun modo avere la presunzione di insegnare niente a nessuno, credo che la Regione Lazio che io ritengo, non solo per naturale affetto, la più importante d’Italia, non possa esimersi, proprio in questo particolare e drammatico momento, dal compiere un passo in avanti fondamentale, dal punto di vista dello snellimento delle procedure ed eliminare, finalmente, quello che, sia le imprese, che i cittadini, vedono come un vero e proprio cappio al collo: la burocrazia. Da ultimo, sono assolutamente consapevole che, oggi, prima bisogna dare da mangiare e da vivere, a chi ne ha bisogno e, giustamente, la Regione lo sta facendo, anche con la messa a disposizione di importanti risorse economiche. Ma domani, un domani quantomai vicino, quello della burocrazia zero, credo sia un processo ineludibile ed irreversibile. Certo che interpreterà questa mia in senso assolutamente costruttivo, nel ringraziarLa per l’attenzione che Vorrà eventualmente dedicarmi, Le invio un caloroso saluto.
