(di Anna Ammanniti) Il mondo è stato colpito da una tremenda malattia invisibile: il Covid-19. Anche le nazioni più scettiche si son dovute piegare davanti al malefico nemico. Il Coronavirus miete migliaia di vittime al giorno, viviamo tutti lo stesso terribile incubo e siamo in tutto il globo terrestre costretti a restare in casa, siamo in quarantena perché ci hanno detto che il virus cammina con le nostre gambe ed uscire e stare tutti in compagnia, lo fa diventare sempre più forte. Restando in casa, uscendo il meno possibile, gli scienziati spiegano che il virus frenerà il suo contagio fino a scomparire.

La vita è cambiata a tutti, le abitudini non sono più le stesse, le famiglie si ritrovano tutto di un tratto in un unico spazio: la casa. L’obbligo di non uscire è stato recepito, qualcuno inizia ora ad essere sofferente, ma non bisogna cedere. Prima la “scusa” era il bisogno di portare i cani a spasso, ora l’attenzione è stata catapultata sui bambini. In un primo momento una circolare del Viminale aveva fatto esultare gli insofferenti, “finalmente possiamo portare i bambini a spasso”, ecco l’ora d’aria a disposizione per minore e … genitori accompagnatori. L’adulto è insofferente, il bambino si adegua a tutto, tranne ovviamente a chi ha necessità particolari. C’è pandemia, significa che uscire di casa è pericoloso, non è una punizione,
è solo una tutela per la salute di tutti. È servito l’intervento del premier Giuseppe Conte per spiegare che la passeggiata con i bambini è consentita solo se i genitori devono uscire per un valido motivo. Niente ora d’aria, la legge si applica e non va interpretata. La circolare ministeriale del 31 marzo comunicava che
“per quanto riguarda gli spostamenti di persone fisiche, è da intendersi consentito, ad un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione. La stessa attività può essere svolta, inoltre, nell’ambito di spostamenti motivati da situazioni di necessità o per motivi di salute” specificava pure che per attività motoria non si intende attività sportiva, ma il camminare in prossimità della propria abitazione. Il Covid 19 è un virus mortale, a parecchi ancora sfugge la pericolosità. Non si tratta di danneggiare la psiche del minore, fuori c’è qualcosa che uccide, meglio lasciare i figli davanti alla play station e ai cartoni animati. Restare a casa vuol dire tenerli al sicuro, lo ha ribadito il presidente Giuseppe Conte, lo spiegano i medici di famiglia:
“E’ pericoloso portare i bimbi a spasso”. Ci sono segnali di miglioramento è vero, l’emergenza sanitaria legata al Coronavirus sta lentamente migliorando, mollare la presa adesso può essere pericoloso e assai rischioso.
“Bisogna fare molto attenzione a uscire con i bambini e ridurre gli assembramenti di persone”, sottolinea la segretaria lombarda della Federazione dei medici di famiglia, Paola Pedrini. Con la salute non si scherza, più che mai con quella dei bambini.
In conclusione è consentito ad un solo genitore camminare con i propri figli minori in prossimità della propria abitazione, oppure nell’ambito di spostamenti motivati da situazioni di necessità o per motivi di salute.
Anna Ammanniti