(di Alessandro Andrelli) Mentre Sora, l’Italia e il mondo intero combatte la guerra più difficile che mai si potesse immaginare, fatta di colpi terribili che si possono evitare solo stando a casa e rimanendo distanti gli uni dagli altri, De Donatis continua le sue dirette streaming quotidiane. Ora parla ai sorani, dimenticando che non se li è “filati” per quasi quattro anni.
Quanto gli piace, adesso, interpretare il ruolo del buon samaritano politico. Quanto gli piace incarnare il mix esplosivo “giornalista-inviato speciale al fronte-primo uomo della notizia”, ma cosa sta facendo di concreto e operativo? Si riscopre anche grande fedele di San Rocco, nonostante, da quelle parti, in chiesa, non si sia visto mai. E si ritrova, di seguito, con il Vescovo al cimitero, dopo aver lasciato, per quattro lunghi anni, questo luogo sacro così importante nel cuore di ognuno, abbandonato a se stesso, tra sporcizia, erbacce e totale disorganizzazione. Sulla home page del Comune, appare insistente il messaggio di donazione alla Terapia Intensiva dell’Ospedale di Sora, ma questa splendida iniziativa siamo sicuri che non ricalcherà il flop del modulo abitativo di Amatrice? Considerazioni e domande che restano senza risposta, mentre “uno, nessuno e centomila” De Donatis, sindaco di Sora, non si smentisce e va avanti. Da sue stesse precisazioni, avevamo capito che i guantini erano indispensabili durante le dirette streaming dal palazzo comunale, in quanto luogo pubblico frequentato anche da altre persone, ed erano superflui da casa perché ambiente protetto. La diretta di venerdì scorso (27 marzo) ribalta la questione e i tanto famosi guanti diventano inutili durante lo streaming dal palazzo comunale alla presenza del nuovo comandante dei Vigili Urbani che siede anche a distanza ridotta. Nel frattempo Sora è completamente inchiodata. Sicuramente la maggioranza userà la pandemia come giustificazione per non essere riuscita a fare, dimenticando che il problema Covid è arrivato dopo quasi 4 anni di governo del nulla. A fronte di un Comune svuotato di dipendenti e pieno di infinita incapacità organizzativa in merito al lavoro da casa tramite accesso alla rete da remoto, Sora continua ad andare sempre più in basso. Nessun impegno in questa direzione perché le menti grigie, pagate a peso d’oro, neanche sanno di cosa si stia parlando. Per adesso tutti in ferie e poi forse si vedrà, portando qualche faldone a casa per il compitino che di seguito, a loro buon cuore, leggeranno le signore di palazzo, uniche stacanoviste sconclusionate di una situazione a dir poco grottesca. Sono loro ad accendere i computer, ma non sono le sole ad avere mano libera. Mentre a tutta Sora viene fatto recepire il messaggio che, con l’arrivo del nuovo comandante (altri centomila euro di costo per i sorani?), tutti i problemi sono risolti e la Polizia Locale è diventata un corpo speciale di 007 (viene da piangere!!!), dietro le quinte continua a muoversi indisturbata l’astuzia che tutto pensa, tranne al rispetto della legge ed alla città. La verità è che in un clima di turbamento e di terrore, dove l’attenzione è puntata su altro, ci si muove meglio nel fare ciò che si vuole e ci si sente intoccabili. Diversi rappresentanti di maggioranza (Bruni, Castagna, Floriana De Donatis, Di Ruscio e Mosticone), ancora non presentano la dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2018, snobbando la legge dello Stato e l’obbligo alla trasparenza. Così, non ci si deve stupire che negli atti redatti dal Settore Lavori Pubblici succeda di tutto e di più, dandone anche comunicazione alla stampa. Ci riferiamo, questa volta, ai lavori di messa in sicurezza del Palazzo Simoncelli che dopo l’affidamento fiduciario della progettazione strutturale, del supporto al Rup e della direzione lavori (già di molto superiore nel suo complesso alla soglia di legge), continua a vedere sempre in modo fiduciario anche l’affidamento del coordinamento della sicurezza. Cose da pazzi che gridano vendetta, senza che il Segretario Generale, responsabile della lotta alla corruzione e della trasparenza, muova dito in merito. Così fa comodo, così deve essere e così si lascia fare. Viene da ridere, poi, quando Bruni, in rappresentanza di Fratelli d’Italia, vuole apparire “guru” della politica locale. Ma i vertici territoriali di FdI e la Meloni sono consapevoli di chi hanno di fronte e con chi hanno a che fare? Nessuno li informa di quello che si sta facendo a Sora ed ai sorani? Per non parlare dell’Ambiente Surl, della Farmacia e di tanti appalti di ogni genere (non dimentichiamo gli affidamenti della messa in sicurezza della scuola di San Rocco). È questa la trasparenza? È questa l’aria di cambiamento che tanto è stata sbandierata? Atti alla mano, si è arrivati allo schifo dello schifo e giustificazione proprio più non c’è. Se Sora nel 2021 non capirà con chi ha avuto a che fare, sarà l’artefice della sua fine, perché sbagliare è umano, ma perseverare davvero a questo punto non si può. Alessandro Andrelli
