In effetti siamo noi le gambe di questo terribile virus: tra tutte le restrizioni adottate per arginare la pandemia del Covid-19, quella di restare in casa è la misura più opportuna ed efficace per contenere e contrastare il diffondersi del contagio.
“Meglio annoiato che intubato” è il messaggio di un nostro lettore, uno slogan forte per certi versi, che scuote le coscienze: troppi ancora i cittadini che trasgrediscono le disposizioni. Le Forze dell’Ordine continuano incessantemente a pattugliare il territorio: numerose le denunce per violazione dell’ordinanza sulla salute pubblica e per dichiarazioni mendaci. Secondo i dati del Viminale, relativi al periodo che va dall’11 al 24 marzo 2020, sono state 2.472.925 le persone controllate, 110.626 quelle denunciate a seguito delle verifiche.
Il criterio del Dipartimento di Protezione Civile è sempre lo stesso: uscire per lo stretto necessario, rispettando la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, raccomandato l’uso di mascherine e guanti. Si ricorda che compilare il modulo dell’autocertificazione non attribuisce la possibilità si spostarsi a prescindere: restano i limiti delle effettive necessità dovute a motivi di lavoro, di salute, di approvvigionamento. Fare la spesa, inoltre, non significa andare a fare shopping: una sola persona per famiglia deve provvedere alle provviste, evitando di uscire per acquistare un prodotto per volta. Chiunque non osserva i relativi provvedimenti dati dall’Autorità, sarà punito con le sanzioni previste.
Da Arpino, il Sovrintendente Capo della Polizia Locale Gianfranco Musi sollecita la comunità «STATE A CASA: è l’appello lanciato e condiviso in tutto il mondo per arginare questo maledetto virus. STATE A CASA, per evitare la diffusione del contagio. STATE A CASA, per alleggerire il lavoro a noi che non possiamo starci. STATE A CASA, così si risparmiano mascherine utili. Infatti se STATE A CASA le già introvabili mascherine che a voi non serviranno tra le mura domestiche, potranno essere rifornite agli Operatori Sanitari, alle Forze dell’Ordine ed a tutti coloro che non possono STARE A CASA, perché impegnati in prima linea nel contrastare questo maledetto virus che sta facendo morire migliaia di persone in tutto il mondo».
Nel pomeriggio di oggi, la Polizia Locale di Arpino ha effettuato i primi accertamenti avvalendosi del drone: con il dispositivo è stato perlustrato il territorio comunale, da diverse postazioni, in ottemperanza di tutte le normative previste e nel rispetto delle disposizioni dell’ENAC, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, che ha autorizzato il «monitoraggio degli spostamenti» nelle aree urbane. Sono già tante le Amministrazioni ciociare che stanno impiegando i droni in ausilio al servizio di sicurezza e prevenzione. Sara Pacitto
