Calcio – Coronavirus, Gravina: “Il centro tecnico di Coverciano è a disposizione di medici e CNVVF”

Elena Picchi
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Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, è intervenuto a Sky Sport per parlare delle ultime notizie riguardanti il calcio italiano in questi giorni difficili di emergenza Coronavirus.

Ecco le sue dichiarazioni: “La solidarietà è importante e il calcio ancora una volta ha dimostrato una grande sensibilità nel cercare di stare vicini ai tifosi. Ringrazio Dario Nardella, sindaco di Firenze per aver accettato la nostra disponibilità di mettere a disposizione il centro tecnico di Coverciano. Due settimane fa abbiamo messo a disposizione una palazzina per i vigili del fuoco e oggi metteremo a disposizione anche la nostra foresteria per medici e infermieri. Nella grande palestra potranno essere ricavati 20 o 30 posti per la rianimazione. Questo è il calcio che mostra il suo vero lato. Diamo la nostra massima disponibilità: il calcio è migliore di quello che si vuole far credere. Il calcio ha ritrovato un’unità d’intenti nel riconoscere il ruolo centrale della FIGC. Lo stato di emergenza ha reso tutti coscienti. Ci sono stati dei momenti di scambio e dialettica anche abbastanza accesi. Non entro nel merito di altri aspetti di economia ma in tutti i campi ci sono stati attriti. Oggi è però arrivato il momento di mettere da parte le polemiche. Dobbiamo remare tutti dalla stessa parte e voglio mandare un messaggio d’affetto a tutti coloro che sono in prima linea. Il calcio è la terza industria del nostro Paese e questo non può passare in secondo piano. Ripresa? Abbiamo un piano al quale abbiamo dato priorità assoluta: saremmo tutti contenti di finire le stagioni sul campo. Siamo in contatto con la FIFA per le proroghe sui contratti qualora di debba andare oltre il 30 giugno. Siamo in attesa di comunicazioni da UEFA e FIFA che stanno lavorando molto bene. Dobbiamo trovare una soluzione e l’ideale sarebbe andare fino al 30 luglio. Dobbiamo attenerci al rispetto delle ordinanze e da quello che arriva dalle massime cariche politiche e scientifiche. Se non si potrà giocare vorremmo salvare comunque il valore della competizione sportiva che è stata raggiunta sul campo. Per il momento non diamo molta attenzione a questo, vogliamo essere parzialmente ottimisti. Ne stiamo parlando ma spetta a Consiglio Federale decidere. Mi piace comunque pensare all’idea che il campionato venga finito, anche per togliere l’imbarazzo a chi dovrebbe decidere”.   E.P.
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