Basket – Due ex azzurri “ciociari” trascorrono insieme la quarantena

Roberto Caporilli
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Hanno scritto pagine importanti del basket ciociaro, in anni diversi e con maglie differenti, sono da sempre grandi amici e ora si ritrovano insieme a trascorrere la quarantena.

È la storia di Giuseppe Poeta e Angelo Gigli che stanno vivendo insieme, in quel di Reggio Emilia, questo periodo di auto isolamento imposto dal Coronavirus. Il primo, playmaker, è stato lanciato nel grande basket da Veroli con cui ha giocato, a 19 anni, in B1: grazie a quella stagione e a una gara da 51 punti contro Forlì, arriverà il doppio salto di categoria con la chiamata di Teramo in A1. Da lì una grande carriera con ben 120 presenze in Nazionale, la maglia della Virtus Bologna e due esperienze in Spagna. In estate l’approdo a Reggio Emilia dopo il fallimento di Torino. Angelo Gigli, invece, ha vissuto le ultime due stagioni di Ferentino in A2 ma prima aveva vestito le maglie di Treviso, Virtus Roma e Olimpia Milano in una carriera prestigiosa ma che avrebbe addirittura potuto portarlo in NBA se non fosse stato per diversi infortuni. A Reggio ha completato il percorso giovanile, ha esordito da senior e ha vinto una EuroChallenge. Ora, conclusa la carriera da professionista con Rieti, sta iniziando il percorso da allenatore e si trovava in Emilia, ospite di Poeta, per un periodo di apprendistato con i tecnici biancorossi. Sorpreso dallo scoppio dell’epidemia Coronavirus, Gigli ha deciso di restare insieme al suo amico Peppe, come raccontato dai due in alcune interviste, per vivere insieme questo momento complicato. Una bella storia di amicizia, con il basket sullo sfondo e la Ciociaria nel passato di entrambi.
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