Anagni – Emergenza Covid, interviene cittatrepuntozero, Sinistra Italiana e il consigliere Fioramonti

Anna Ammanniti
8 MIn Lettura
Il Movimento politico cittatrepuntozero con il consigliere comunale di minoranza Fernando Fioramonti chiede al sindaco di tenere informati i cittadini quotidianamente sulla questione Coronavirus, sui contagi, le guarigioni e i decessi. Inoltre il movimento e il consigliere chiedono quale sia stato il riscontro della richiesta sottoscritta dai consiglieri in commissione sanità inoltrata al prefetto. Sinistra Italiana con il movimento cittatrepuntozero fa il punto della situazione sulla struttura ospedaliera.

“E’ passata una settimana da quando il Governo, con il decreto del 10 marzo, ha imposto a tutti i cittadini misure più restrittive per limitare il diffondersi del COVID-19. In questi giorni siamo tutti chiamati ad avere un comportamento responsabile per salvaguardare noi stessi e gli altri e, per farlo, ognuno di noi ha dovuto cambiare radicalmente il proprio stile di vita. Siamo tutti invitati a restare in casa ma come Lei ben saprà, in quanto Sindaco, molti dei suoi concittadini ogni mattina continuano a recarsi a lavoro, sicuramente non a cuor leggero, viste le notizie sconfortanti che giornalmente arrivano da tutti i canali di informazione. Le siamo grati perché si sta adoperando affinché le regole vengano rispettate, ma questo non basta. Deve informare i suoi concittadini giornalmente su cosa sta succedendo ad Anagni, su quale sia la situazione generale dei contagi, delle guarigioni ed eventualmente dei decessi. Deve tenerci costantemente informati anche su cosa si sta muovendo e decidendo in Regione; riconosciamo lo sforzo da parte dell’Amministrazione nell’affrontare la possibile diffusione del virus; quello che Le domandiamo è questo: qualcuno sta interessando anche la Regione circa la richiesta al Prefetto, sottoscritta dai consiglieri della commissione sanità? Ha ottenuto riscontro da parte dei Sindaci del comprensorio, cui è stata inoltrata? Sembrerebbe di sì, dato che ieri l’onorevole Ciacciarelli della Lega ha protocollato un documento al Presidente Zingaretti, per chiedere la riapertura della terapia intensiva e sub intensiva presso il nostro ospedale. Perché non dirlo? Perché delegare la battaglia dell’ospedale a comitati cittadini che, seppur con grande impegno, non sono sicuramente gli enti preposti a questo? Le chiediamo un piccolo sforzo in più, perché siamo tutti consapevoli del fatto che l’ospedale di Anagni lo abbia chiuso la politica e di come solo la politica lo possa riaprire. Paghiamo anni di scelte superficiali legate a chissà quali scopi ed obiettivi. Oggi dobbiamo trovare delle soluzioni e non c’è più tempo, devono essere trovate ora.” Il consigliere Fernando Fioramonti di cittatrepuntozero:La scorsa settimana, in commissione sanità, abbiamo firmato come consiglieri comunali, all’unanimità e congiuntamente al Sindaco, un documento indirizzato al Prefetto di Frosinone per chiedere che la vecchia struttura di via Onorato Capo venga ripristinata e che vengano implementati almeno cinque o sei posti di terapia subintensiva (postazioni dotate di respiratore automatico), oltre a ripristinare il Punto di Primo Intervento (PPI), il laboratorio analisi e I letti di degenza: la struttura è già predisposta per 20 posti ordinari e per 40-60 per la quarantena. Il Prefetto è il rappresentante monocratico del governo territoriale della provincia, non è un organo politico ed ha la facoltà di riaprire il nostro nosocomio, anche se dotato unicamente di servizi essenziali. Questa è un’emergenza: se mancassero gli anestesisti, si potrebbe derogare ai concorsi ed assumerli; lo stesso vale per tutte le altre figure che servono per mandare avanti una struttura sanitaria. Vorrei e mi aspetto che il Sindaco facesse quanto in suo potere per tutelare i propri concittadini, anche perché in questa tremenda situazione, che ci vede tutti impegnati contro un nemico comune, può assolutamente contare sul supporto di tutti noi consiglieri. La tragica esperienza del COVID  ha messo a nudo quanto ho sempre sostenuto, prima da cittadino  e poi da politico: la chiusura dell’ospedale di Anagni ha dimostrato la debolezza sanitaria del nostro amato e martoriato territorio. Ci troviamo davanti a una pandemia di proporzioni paragonabili alla Spagnola di inizio secolo, solo che allora la scienza non aveva mezzi per affrontarla, invece oggi, che avremmo la possibilità di limitare i danni, ci hanno tolto le armi a nostra disposizione. Se dovesse dilagare anche da noi l’infezione da SARS-Cov-2, così come sta drammaticamente accadendo in Lombardia, i morti sarebbero molti di più perché non abbiamo le strutture sanitarie in grado di accogliere e curare i malati.” Sinistra italiana Anagni e Cittatrepuntozero: “Un’epidemia ci ha colpito e la situazione sembra ogni giorno più grave. La Ciociaria, di conseguenza, ha bisogno di prepararsi a fronteggiare la possibile emergenza prima che sia troppo tardi: servono innanzitutto posti letto, ventilatori e macchinari per la rianimazione. Il nostro Paese, messo oggi a dura prova di fronte a una situazione di crisi sanitaria così grave, improvvisamente si è risvegliato da un torpore che sembrava avesse fatto dimenticare il progressivo smantellamento del settore pubblico, che si protrae per lo meno da un paio di decenni. L’epidemia da SARS-Cov-2 sta spingendo il nostro sistema sanitario al collasso: le strutture ospedaliere devono fronteggiare l’impennata di contagi, oltre a quanto già da sempre hanno trattato. Basti pensare che incidenti, ictus, infarti non hanno certo smesso di verificarsi nè è diminuita l’incidenza statistica di questi stessi solo perchè adesso il Covid-19 ci sta spingendo alle corde. Bisogna agire, in primis ripristinando i nostri ospedali. Quello di Anagni  da diversi anni  è stato riconvertito, depotenziandolo fino a  svuotarlo della sua stessa identità. L’edificio c’è ed è solido; all’interno sono presenti reparti pronti ad ospitare macchinari e pazienti. Bisogna urgentemente riattaccare la spina con criterio e cognizione di causa! Va fatto ora! Che differenza farebbe, in questo momento, se l’ospedale fosse attivo ed efficiente, almeno per quanto riguarda la cura delle patologie più importanti?Abbiamo anche necessità di personale qualificato, in grado di far fronte a situazioni come quella che si sta presentando adesso. Che senso ha tenere un ospedale inattivo mentre ci sono regioni che chiedono aiuto perché  non hanno più posti letto per I propri malati? Ci appelliamo al governatore Zingaretti e al Ministro della Sanità affinché si attivino per la riapertura del nosocomio di Anagni. E’ questo il momento di agire: mentre il virus si avvicina sempre di più e sembra  placcarci stretto e oltretutto alle spalle, di nascosto, la nostra città è priva di risposte anche per chi malato già lo è. Con questo comunicato ci appelliamo a Regione e Ministero ed adotteremo altre iniziative, qualora si rendesse necessario. E’ una battaglia di civiltà e soprattutto di giustizia: sono decenni che va avanti, oggi noi vogliamo, pretendiamo anzi, risposte e soluzioni! ” Anna Ammanniti
Condividi questo articolo
Nessun commento