FOCUS – Coronavirus e relazioni. Alla scoperta di nuovi modi per stare in rapporto con l’altro!

Alessandro Andrelli
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Diamo il via ad un appuntamento che in questi giorni ripetere più volte. Grazie alla collaborazione e all’idea di una psicologa della nostra provincia di Frosinone, la dottoressa Alessia Zeppieri, iniziamo ad affrontare l’argomento, Coronavirus e relazioni. Aspettiamo i vostri commenti, i vostri punti di vista, le vostre esperienze e magari perché no, le vostre condivisioni sui social.

“Lo stop imposto dal Coronavirus piomba nelle nostre vite come un fulmine a ciel sereno e come tutti i fulmini che si rispettino squarcia cieli azzurri e spaventa col suo terribile boato. L’isolamento forzato a cui ci ha costretto ha tante conseguenze: alcune materiali, altre un po’ meno. Una di queste è il metterci così prepotentemente di fronte alla noia e quindi al contatto con due nuovi modi di “stare in relazione”: con noi stessi e con l’altro. Il primo, il contatto con noi stessi, è da un lato un’importante opportunità per conoscerci di più e, dall’altro può amplificare le nostre paure dal momento che siamo troppo poco abituati ad ascoltarci e dare spazio alle nostre emozioni. Non meno importante è il cambiamento che ha portato nella relazione con l’altro, esponendoci a distanze forzate e vicinanze altrettanto imposte. In una società che ci vuole tutti i giorni fuori casa, tornare a condividere ogni ora coi nostri cari può essere rassicurante per certi versi e destabilizzante per altri. Il Coronavirus pertanto porta con sé un paradosso: crisi e rinascita contemporanea dei sistemi familiari, che mai come ora hanno l’occasione per ripensare all’importanza del loro stare insieme. E se è vero che uno spazio non è mai solamente fisico, ma anche psichico, l’opportunità che il Coronavirus ci sta concedendo è quella di RI-ABITARE spazi, rimpossessarsi di luoghi abbandonati nella memoria e celebrare oggetti familiari che ci riportano a ricordi passati e forniscono occasioni per tornare a condividere insieme. Perciò recuperate e date voce a quegli elementi del vostro passato che vi hanno unito e che potrebbero continuare ad unirvi ancora. Tutto questo potrebbe aiutarci a ribaltare punto di vista e a concepire la fragilità (che inevitabilmente fa parte di noi) non come sventura, ma come occasione da cui ripartire per riscoprire le cose preziose che la vita frenetica di tutti i giorni nasconde”. Buona scoperta! Alessia Zeppieri Psicologa
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