Frosinone – Attentato incendiario in una vetreria, indagati due ciociari

Alessandro Andrelli
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Attentato incendiario in una vetreria in via Armando Fabi a Frosinone gestita da due fratelli, concluse le indagini preliminari nei confronti di E.B. di Frosinone e G.P. di Ceccano. Entrambi sono accusati di aver cercato di uccidere il titolare della vetreria, il fratello e la cognata per futili motivi. Tutto sarebbe iniziato quanto un albanese di loro conoscenza aveva riferito di essere stato maltrattato in un bar da uno dei titolari della vetreria .

Da lì sarebbe scattata la spedizione punitiva. Uno dei vetrai era stato aggredito e percosso. Addirittura secondo gli elementi raccolti dagli investigatori, avrebbe subìto un tentato investimento da parte di Pisani. Successivamente c’era stato l’attentato incendiario alla loro attività. Per non parlare di quando i due fratelli bloccati sulla Monti Lepini, e costretti a seguire i due indagati in una zona isolata, avrebbero rischiato di morire bruciati perchè gli indagati avevano cosparso di benzina la loro auto ed appiccato il fuoco. Fortunatamente i due vetrai erano riusciti a scappare. Barile difeso dall’avvocato Tony Ceccarelli era stato arrestato e poi posto ai domiciliari. Pisani difeso dall’avvocato Marco Maietta dopo l’arrestato aveva scontato 45 giorni di carcere. Poi era tornato in libertà. Il tribunale del Riesame va detto, aveva riqualificato il reato in lesioni gravi e tentata violenza privata, ma la procura ha voluto mantenere la contestazione di tentato omicidio. I due vetrai sono difesi dall’avvocato Antonio Ceccani Mar.Ming.
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