Coronavirus, il vescovo Spreafico: “Abbiamo bisogno gli uni degli altri. L’opposto dei muri”. Pubblicato anche un video da parte del vescovo della diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino.
«In questi momenti di allarme collettivo per l’epidemia di Coronavirus, scopriamo di essere connessi e che nessun confine ormai ci separa dagli altri, proprio l’opposto di quanto sta avvenendo nel mondo di oggi, in cui si tracciano confini e si costruiscono muri che la storia, come ha sempre fatto, demolirà». Lo afferma monsignor Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone-Veroli-Ferentino, presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo, membro del Consiglio permanente della Cei.La preghiera è un sostegno? «Bisogna capire il momento. Ci capita di gridare, forse ce la prendiamo anche con Gesù, che sembra indifferente al nostro dramma. Ci sentiamo perduti. Invece di interessarsi sembra dormire. Ma Gesù c’è. Egli comandò alla bufera: “Taci, calmati!”. Sono le sue parole, che noi oggi vorremmo ascoltare e fare nostre. Ma poi disse a quei discepoli impauriti: “Perché avete paura? Non avete ancora fede?”. Quante volte nella Bibbia la fede vince la paura. E la fede vive nella preghiera e nell’amicizia, nel legame con gli altri, nella comunità, nell’amore gratuito e generoso. Tanti avranno bisogno di questo in questi giorni: qualcuno vicino che aiuti a vincere la paura! Vorrei suggerire a tutti, a chi crede, ma anche a chi vorrebbe aprire le pagine della Bibbia per la prima volta, di leggere, meditare e pregare con i Salmi, raccolti nell’omonimo libro dell’Antico Testamento. In particolare con le parole del Salmo 91: “Non temerai i terrori della notte, né la freccia che vola di giorno, la peste che vaga nelle tenebre, lo sterminio che devasta a mezzogiorno”. Pregare, ascoltare la parola di Dio ci liberi dalla paura, dalle tenebre e doni a tutti protezione, guarigione e salvezza». (fonte: Giacomo Galeazzi, Vatican Insider del 6 marzo 2020)
