Il consigliere comunale di minoranza Valeriano Tasca spiega che per far fronte all’emergenza causata dal Coronavirus è necessario riaprire subito il Punto di Primo Intervento di Anagni e il laboratorio analisi.
“Questa dovrebbe essere la proposta del nostro sindaco e dei sindaci dell’area nord della provincia e dei nostri rappresentanti in Regione e in Parlamento, ma dormono sonni tranquilli segno di quale sia il loro interesse per il territorio. Che vuole fare Natalia? Evidentemente ha dimenticato la lotta per il nostro ospedale. Eppure la Commissione Sanità ha fatto un gran bel lavoro per lui, ma sta a guardare invece di sbattere i pugni in Regione e alla Asl per ottenere, soprattutto in questo momento, quello che serve ai cittadini. Dopo la chiusura del laboratorio analisi, la Asl con un suo comunicato ci garantiva i POCT, che servivano per le analisi immediate. Siamo a marzo e non è arrivato nulla. In questo momento abbiamo solo il Pat mentre servirebbe, oggi più che mai, almeno un PPI. Dovevano venire i famosi 5 medici promessi dalla Regione ma non abbiamo visto nulla. Di cosa parliamo allora? Non voglio far polemica in questo momento ma il sindaco decida cosa vuol fare con la questione sanità. Sono passati ormai due anni dalla famosa manifestazione e dalla raccolta firme per il PPI, abbiamo ottenuto zero. Si devono riaprire gli ospedali di fronte a questa emergenza e non pensare magari di affittare posti letto da strutture private o mettere delle tende fuori l’ospedale di Frosinone. È follia. Siamo in piena crisi e il nostro territorio non ha nemmeno un laboratorio analisi. È ora di alzare la voce. Basta sorrisini o selfie. Fossi io il sindaco mi sarei già attivato e sicuramente non sarei stato tranquillo”.
Anna Ammanniti
