Nella mattinata di sabato si è svolta, presso la sala consiliare del Comune di Sora, la conferenza stampa di presentazione del Premio Teatrale “Bruno Sardellitti”.
“Il segretario” Bruno Sardellitti durante tutta la sua vita si è costantemente dedicato all’amatissima città di Sora in molti modi:
scuola, sport, tradizioni e cultura. Tutto rigorosamente “sorano”.
Stimato e apprezzato,
l’indimenticabile Bruno ha ricoperto anche molti incarichi nelle associazioni cittadine (
presso la Società Operaia, ne Gli ex alunni dell’Istituto Cesare Baronio, nel Sora Calcio, nella Walt Disney…tante le infiorate fatte, tante le edizioni della mostra dei presepi a Canceglie così come i carri allegorici del Carnevale…. solo per citarne alcuni).
Negli ultimi anni si era appassionato al teatro ed in particolare a quello recitato il dialetto sorano e/o napoletano. Ha contribuito a dar vita ad una speciale compagnia teatrale “Gulia” che
ha il grande merito di aver riunito su un palcoscenico giovani e meno giovani, attori più esperti con quelli alle prime armi, creare una connessione col pubblico che in ogni spettacolo non ha
mai fatto mancare il proprio apprezzamento. Una dedizione speciale quella di Bruno Sardellitti che si è davvero speso per la sua città. La stessa città che oggi gli dedica un premio che porterà il suo nome.
Presenti in sala stamane presso il Comune di Sora gli alunni dei tre istituti comprensivi della città volsca, accompagnati dal corpo docente e dai rispettivi dirigenti scolastici, che prenderanno parte al concorso teatrale.
La manifestazione andrà in scena a Sora nelle serate dal 1 al 4 giugno.
Il tavolo della conferenza ha ospitato, oltre all’ideatore del premio Gianni Iacobelli, i componenti della giuria del concorso. Toccanti e significative le dichiarazioni di Pasquale Mazzenga, Antonio Mantova, Giuseppe Ruggieri e Umberto Natalizio. Quest’ultimo ricopre anche la carica di regista della compagnia teatrale “Riccardo Gulia, protagonista della serata conclusiva del 4 giugno che si completerà con la premiazione delle scuole.
Valeria Altobelli