In più di una occasione i consiglieri di minoranza Viselli, Castaldi, Colucci e Polisena avevano invitato l’Amministrazione Galli ad avere un atteggiamento più aperto nei loro confronti. Nelle loro missive le lamentele per mancate risposte da parte del sindaco Marco Galli su questioni varie, dai chiarimenti su atti amministrativi alla richiesta di avere una stanza a disposizione nel palazzo comunale. Una situazione, questa, che ha portato la minoranza a scrivere al Prefetto Ignazio Portelli chiedendo di essere ricevuti. L’incontro c’è stato nella giornata di ieri, con gli esponenti politici cepranesi che hanno potuto parlare con il Vice Prefetto Stefania Galella, colei che si occupa dei rapporti tra la Prefettura e gli enti locali della provincia di Frosinone. In seguito al colloquio dalla Prefettura è arrivato l’invito a mettere nero su bianco le lamentele che sono state esposte nelle ultime ore, con una relazione di tutte le situazioni nelle quali, secondo la minoranza, ci sarebbero state delle mancanze da parte della Giunta Galli.
E proprio nei giorni scorsi sono arrivate le dichiarazioni dei primo cittadino di Ceprano Marco Galli: <Ritengo che questo incontro costituisca un’ottima opportunità, perché confrontarsi con un rappresentante istituzionale, competente e attentissimo al territorio, non può che far bene a chi, a volte, dimentica cosa rappresentino le istituzioni in un contesto democratico. Una delle lagnanze sarebbe quella di essere poco considerati e di non avere a disposizione una stanza all’interno del Comune. Per quanto riguarda il primo punto, posso tranquillamente affermare che si tratta di una lamentela infondata, perché, compatibilmente con le difficoltà e le scadenze dell’Ente, a ogni istanza è stata fornita una risposta. Questo, senza dimenticare che i consiglieri possono visionare qualsiasi pratica interessi loro in ragione della funzione rivestita. Magari le risposte non piacciono, ma ciò che conta è attenersi alla realtà dei fatti. La seconda doglianza è la mancanza di una stanza per i consiglieri d’opposizione. Peccato non esista neppure una camera per i consiglieri di maggioranza e gli assessori siano tutti costretti a convivere in un unico, insufficiente ambiente. D’altronde il Palazzo Comunale è quello che è e gli spazi a disposizione sono da sempre risicati per tutti, come sanno bene certi vecchi amministratori che, finiti all’opposizione, danno l’impressione di essere “smemorati” nonostante Ceprano non sia Collegno>. Conclude Marco Galli: <Il mio invito è quello di pensare alle cose concrete, consapevoli dei reciproci ruoli. La maggioranza ha l’onere di governare, l’opposizione quello di costruire un’alternativa che possa essere apprezzata dai cittadini. In tale quadro, il confronto trasparente, sobrio nei contesti istituzionali, scevro da inciuci e accordicchi, non potrà che fare bene alla città>. CAP
