Arpino – Capitale della Cultura 2021, la Provincia capofila del progetto a sostegno della candidatura

Sara Pacitto
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La scorsa settimana presso il Salone di Rappresentanza della Provincia di Frosinone si è tenuto uno speciale evento per richiamare l’attenzione di tutti i Comuni della Ciociaria relativamente alla candidatura della Città di Arpino a “Capitale Italiana della Cultura 2021″.

Il presidente Antonio Pompeo ha voluto evidenziare che questa circostanza è, di fatto, una grande occasione che interessa ed accomuna gli Enti dell’intera provincia, per il rilancio complessivo di tutto il comprensorio ciociaro «La candidatura di Arpino non è soltanto un’opportunità preziosa per valorizzare le bellezze e le ricchezze storico-culturali di uno dei più bei paesi della nostra provincia ma rappresenta, senza alcun dubbio, la possibilità di rilancio di un intero territorio, che vanta eccellenze culturali, paesaggistiche, gastronomiche e naturalistiche di indiscutibile valore». Il presidente Pompeo ha rimarcato il ruolo della Provincia come “Casa dei comuni”: da qui l’intenzione di sostenere la candidatura, affinché diventi volano di sviluppo, progresso e crescita per tutti gli altri «Voglio ringraziare il sindaco Renato Rea, continua il presidente, i suoi amministratori e tutti i sindaci per la loro presenza. Ci auguriamo che Arpino diventi la capitale italiana della cultura 2021, anche e soprattutto a dimostrazione che il “gioco di squadra” può e deve funzionare. Un obiettivo alto, difficile, che molte altre bellissime realtà come Arpino vogliono raggiungere: è per questo che deve mobilitarsi tutto il territorio, in uno spirito di collaborazione e condivisione che possa supportare una sfida come questa. La cultura deve poter essere considerata una leva privilegiata di crescita e sviluppo e fungere da collante tra tutte le anime del territorio, nell’ottica di esaltarne bellezze e ricchezze, di incentivare ancora di più il flusso turistico al quale è intimamente connesso anche il rilancio economico. Il mio appello, ha concluso Pompeo, è dunque rivolto a tutti noi, perché insieme possiamo far volare in alto non solo la città di Arpino ma un’intera provincia di cui siamo sinceramente e convintamente orgogliosi». Tra gli ospiti, anche Sua Eccellenza il Prefetto di Frosinone, Ignazio Portelli, che ha rivolto un personale plauso all’iniziativa «Mi auguro possa crescere lo spirito del fare sistema, che rimanga costante nel tempo. Fare sistema è un vantaggio per tutti e sentire parlare di un impegno unitario, di un fronte comune per raggiungere un lodevole obiettivo è motivo di grande orgoglio. Auspico che da questa esperienza cominci a crescere un vero spirito di condivisione che duri a lungo. Un plauso personale va ad Arpino e al sindaco, Renato Rea, perché nonostante tutte le difficoltà, trova anche le energie per lavorare a un impegno e potersi rialzare». A sottolineare la valenza dell’iniziativa anche il vicepresidente e delegato alla Cultura, Luigi Vacana «Un intero territorio oggi, con orgoglio e spirito di appartenenza, sente propria la candidatura di Arpino a Capitale Italiana della Cultura 2021. La Provincia, che per prima ha sposato l’iniziativa, continuerà a sostenere questa sfida, che rappresenta un’opportunità di crescita insostituibile per tutta la Ciociaria». Da parte sua, il sindaco di Arpino, Renato Rea, ha voluto ringraziare S.E. il Prefetto Ignazio Portelli, per la radicata sensibilità rispetto alle tematiche del territorio, dimostrata in ogni occasione. Un particolare ringraziamento al presidente Antonio Pompeo ed al vicepresidente Luigi Vacana «Per aver accolto sin da subito la nostra richiesta di sostegno a questo progetto, dimostrando di essere vicini alla comunità e di aver interpretato in chiave corale una sfida che ci auguriamo di vincere non soltanto per il nostro paese ma per tutta la Ciociaria. Grazie a un lavoro di squadra, e sotto la guida del progettista, l’architetto Luca Calselli, ce la metteremo tutta per fare una bella figura. Se poi, come speriamo profondamente, vinceremo questa partita, allora insieme a noi avrà vinto l’intera provincia di Frosinone. Del resto, sono stato chiaro sin dall’inizio: Arpino si è lanciata in quest’avventura però desidera che sia il coinvolgimento ed un volano per tutta la Ciociaria». Nella mattinata, momenti di univoco coinvolgimento quelli offerti dalle esibizioni degli studenti del Liceo Artistico Musicale “Bragaglia” di Frosinone e degli alunni del Liceo Classico “Tulliano” di Arpino. Un saluto ed un augurio speciale è giunto anche dal giovane Leonardo Monni, vincitore dell’edizione 2019 del “Certamen Ciceronianum Arpinas”. Nel corso della manifestazione sono stati distribuiti agli amministratori presenti in sala i moduli di adesione al progetto “Civitas Mundi”: «affinché il patrimonio culturale di cui andremo a narrare le virtù e le potenzialità non rechi la firma della sola Città di Arpino, ma di ogni singolo comune della Provincia di Frosinone che voglia intraprendere con noi questo affascinante percorso», un invito imprescindibile del Sindaco Renato Rea. Sara Pacitto
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