Arpino – Biblioteca che delusione! La cultura è “sotto chiave” (foto)

Sara Pacitto
3 MIn Lettura
Mamma mi porti in Biblioteca Comunale? La richiesta di un bambino che, con tanto entusiasmo, voleva visitare e curiosare tra gli scaffali dell’Istituzione pubblica per cercare libri che trattassero il suo argomento preferito: le civiltà greca e romana ed i racconti dell’Iliade e dell’Odissea. Il grande entusiasmo ha dovuto lasciare il passo alla profonda delusione: la Biblioteca Comunale, allocata al primo piano del prestigioso Palazzo Sangermano, in realtà è costituita da sale vuote, dove mancano proprio i libri.

Ma che fine hanno fatto i volumi, strumenti preziosi del sapere, espressione della cultura, la forma più libera della comunicazione? Negli scatoloni, i libri sono negli scatoloni, ancora da catalogare. Mentre quelli già sistemati tre anni or sono con la collaborazione degli studenti della scuola media “M.T. Cicerone” e dell’I.I.S “Tulliano”, stanno sotto chiave: la sala lettura è chiusa già da qualche mese, sembrerebbe a causa di infiltrazioni di acqua piovana che gocciola dal tetto nei giorni di pioggia. Un solo ambiente, quindi, a disposizione dei fruitori: uno spazio generalmente utilizzato per conferenze e mostre, dove adesso sono stati spostati i tavoli per la lettura “senza testi”. Le condizioni delle scrivanie? Sporche, sudice che nemmeno le salviette imbevute sono bastate. La “sala dell’Aurora”, dedicata alla Città di Villeneuve Le Roi dopo che quest’ultima aveva intitolato alla Terra di Cicerone un parco urbano: se i francesi custodiscono il “Jardin Arpino” come noi custodiamo la Biblioteca… il bambino che con tanto entusiasmo aveva chiesto alla madre di essere accompagnato presso l’Istituzione pubblica, è tornato a casa con il capo chino. La Biblioteca venne “inaugurata” a maggio 2017, a seguito dei lavori di ristrutturazione che avevano consentito di recuperare alcune stanze dello storico Palazzo per restituirle alla cittadinanza, con “l’impegno di catalogare i libri secondo il sistema regionale” per consentirne l’inserimento nel circuito della Regione Lazio. Nel maggio 2018, un anno dopo l’apertura, l’Amministrazione Comunale comunicava l’ambizioso proposito di “recuperare e valorizzare lo storico Palazzo Sangermano nella sua interezza, adibendolo alla naturale destinazione di residenza collettiva” così come per il Palazzo Felluca-Merolle, anch’esso oggetto di lavori mirati ad una ristrutturazione mai completata. In quest’ultimo si sarebbe dovuta ri-trasferirvi la Biblioteca Comunale. Il progetto prevedeva l’affidamento/concessione degli immobili in questione, previo impegno di provvedere ai lavori necessari alla sistemazione e riqualificazione delle strutture: purtroppo l’invito dell’Amministrazione non è mai stato raccolto. È giusto ricordare i lasciti: il patrimonio librario è stato gentilmente arricchito dai volumi provenienti da collezioni donate alla Biblioteca Comunale. Testi di storia, filosofia, letteratura, scienze fisiche, matematiche e sociologiche che restano “non disponibili” agli affamati del sapere e della conoscenza. Sara Pacitto
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