Editoriale – Sora, inciuci a Palazzo di Corso Volsci: la maggioranza non se ne vuole andare!

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Si sono presentati ai sorani come la piattaforma della trasparenza e del rinnovamento per rilevarsi nei quattro anni successivi il governo delle tenebre. Hanno ingannato i cittadini senza ritegno e senza alcun rispetto delle promesse fatte, non hanno avuto parola né dignità politica, indebitando Sora con mutui e risarcimento danni, perdendo finanziamenti ottenuti dall’amministrazione Tersigni e vantandosi per soldi non dovuti certo al loro operato.

Aspettiamo ancora che Bruni ci dica quanti dei 20 milioni, da lui tanto proclamati ed acclamati, siano stati ottenuti con un iter procedimentale iniziato ex novo sotto il suo mandato, siano stati effettivamente utilizzati per indire una gara, realizzare e/o ristrutturare un’opera pubblica che, collaudata, sia tornata funzionale e funzionante ai sorani. Siamo veramente nel campo della pazzia politica a fronte di una città in ginocchio, con atti non pubblicati o pubblicati dopo mesi dalla loro adozione, documenti consegnati ai consiglieri comunali di opposizione con tempi biblici, norme non rispettate, caccia alle streghe ripetute con cattiveria scientifica nei confronti dei dipendenti e dei sorani, inerzia e incapacità politica senza fine, nonché totale assenza di amore nei confronti della città. Per il resto, chi più ne ha più ne metta, tanto non sbaglierà! Museo, biblioteca, mattatoio, farmacia e Inps rasi al suolo, per non parlare della manutenzione e del decoro di Lino Caschera che porta la bandiera dell’incapacità con l’emblema dell’erba selvatica e la cicoria nei vasi del ponte di Napoli (l’ingresso della città!!!) e la fontana della stazione, diventata un mix tra stagno di rane e latrina a cielo aperto. Questa è la fotografia della maggioranza di De Donatis, questa è la situazione che vede il Comune trasformato in “Alcatraz”, questa è la spietata realtà che travolge Sora. Annoverato come il peggiore esecutivo che mai abbia governato la città, il gruppo di De Donatis, con il sindaco in prima linea, continua a non pensare minimamente alle necessità dei sorani che vedono soltanto i loro appuntamenti cancellati dopo mesi d’attesa. I politici di maggioranza, solo in cerca d’autore, sono impegnati ad atteggiarsi grandi strateghi per riposizionarsi in vista delle prossime elezioni. Molti di loro (decisamente troppi!!!) sono senza lavoro e vivono soltanto di indennità e di compensi dovuti alla politica!!! (Ci sbagliamo o manca la pubblicazione di molte dichiarazioni dei redditi relativi all’anno 2018, cosa ben diversa dalla dichiarazione della situazione patrimoniale? Cosa hanno da nascondere per non procedere a tale adempimento di legge?) Tra patetici autoproclami e finte cene segrete, fatte conoscere volutamente a tutti per mischiare le acque, la maggioranza di De Donatis è terrorizzata dal dover andare a casa e si gioca le ultime carte mettendo sul piatto “il tutto per tutto”. Poiché con gli altri non c’è “trippa per gatti”, l’unica sponda di salvezza per i naufraghi della piattaforma di De Donatis sembra essere rappresentata da Di Stefano padre e Di Stefano figlio, in un gioco non chiaro, fatto di scenari che sembrerebbero dipendere dallo stare seduti in maggioranza o in opposizione, senza considerare minimamente che i nomi e le persone resterebbero sempre le stesse. Come si fa a pensare di riproporre ai sorani chi ha spianato totalmente Sora con il suo mal amministrare? Raccattare e ricompattare le tenebre, per riproporle di nuovo alla luce, è diabolico ed insensato. La politica della “monnezza” porterà solo ad affossare ancora di più la città che viene lasciata completamente al suolo da ciò che doveva rappresentare il cambiamento. Sora è stanca di essere saccheggiata soltanto per interessi politici personali di chi non è interessato a niente altro che a se stesso. I sorani sono stanchi di essere polverizzati. Il gioco è scoperto ed i cittadini non ci stanno più. Troppo gli inganni, infinite le bugie. Sbagliare è stato umano, perseverare sarebbe diabolico! E mentre i riflettori puntano su riposizionamenti e salvataggi in extremis, De Donatis riconferma i suoi due dirigenti e ne prende un altro, caricando la città di altre spese per circa 210mila euro annui. Così seppur praticamente senza vigili, Sora avrà un nuovo comandante/dirigente della Polizia Locale che comanderà e dirigerà soprattutto se stesso. Allo stesso modo, il primo cittadino sembra rimpiazzerà l’architetto Vinciguerra all’ufficio condono imbarcando altri due geometra che aggiunti a Porretta saranno 3 unità con il compito di svolgere quello che prima faceva uno soltanto. Tanto a pagare saranno i sorani!!! Allo stesso modo sembra che sarà messo un geometra a supporto di un altro geometra troppo stressato per quello che non fa, mentre un amministrativo si dovrebbe occupare di quanto da sempre svolto da profili tecnici. Sora precipita più in basso del basso, tra spese scellerate e soldi spesi senza alcuna logica, mentre il palazzo comunale si ribalta e fa capriole. Fugga chi può!!! Questo capiscono e questo continuano a fare gli uomini della piattaforma, mentre la polizia avrebbe sequestrato in questi giorni la macchina sfiammante ad un politico di maggioranza. Ancora c’è qualcuno che pensa che non se ne debbano andare? Alessandro Andrelli
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