Project cimitero di Ferentino arrivano le prime condanne.
Nella vicenda come si ricorderà è stato coinvolto l’ex consigliere comunale Pio Riggi accusato di aver chiesto una tangente di 300000 a Lorenzo Scarsella un imprenditore di Tivoli che si era aggiudicato l’appalto. A far scattare la denuncia proprio quest’ultimo che veniva costantemente pressato e minacciato da alcuni personaggi che appartenevano alla malavita campana e che agivano per conto di Riggi. Ieri mattina sono scattate le prime condanne. Luciano Rosa cugino di Riggi è stato condannato a 5 anni e 3 mesi di Reclusione. Gennaro Rizzo ed Emiliano Sollazzo che appartenevano a un clan di Napoli centro e che avrebbero minacciato Scarsella per indurlo a pagare, sono stati condannati entrambi a 5 anni e 3 mesi di Reclusione. Di Giovanni che aveva precedenti penali dovrà scontare invece sei anni e 4 mesi di pena. La notizia più eclatante è che è stato rigettato il patteggiamento chiesto dalla difesa nei confronti dell’ex consigliere Pio Riggi. Il pubblico ministero Fasanella va detto aveva chiesto 10 anni di carcere per i quattro imputati. Oltre a Riggi sul banco degli imputati è finito anche l’ex assessore Luca Bacchi. Ma questo ha chiesto di essere processato con rito ordinario perché è convinto di dimostrare in sede dibattimentale l’estraneità ai fatti che gli sono stati contestati. Mar. Ming.
