Corsa contro il tempo per non perdere i finanziamenti per i lavori al Liceo Simoncelli. Entro ottobre i lavori infatti, vanno rendicontati pena proprio la perdita dei danari concessi. Impossibile, per una questione di sicurezza, effettuare i lavori mentre gli studenti sono in aula. Ma gli amministratori locali sarebbero di tutt’altra opinione. Allora come fare? Gli amministratori da Corso Volsci tentano di gettare acqua sul fuoco mostrando possibile il cantiere con tanto di aule aperte. Ma i genitori e la dirigente scolastica pare non ne vogliano sapere. La sicurezza dei ragazzi e di chi lavora nella scuola è e resta al primo posto. Come biasimarli?
L’intervento al Simoncelli prevede infatti, la demolizione e poi la ricostruzione della scala centrale, quella che rimase danneggiata dal terremoto del 2013. Da allora quell’ala del palazzo è stata interdetta. Ora che il finanziamento è stato sbloccato, vanno fatti sì i lavori, ma nella massima sicurezza. Il braccio di ferro che si starebbe generando vede da un lato la preside e i genitori che propongono i lavori durante l’estate cioè a scuola chiusa, mentre dal Comune pare che i consiglieri delegati dal sindaco siano intenzionati a far demolire il corpo scala con i bambini e i ragazzi all’interno. Va considerato il rumore generati da un cantiere. Vanno considerate le polveri generate. E poi banalmente: è opportuno tenere le persone dentro una struttura dove all’interno si deve compiere una demolizione? Per evitare ogni rischio va individuata una allocazione temporanea alternativa. E’ così difficile? E poi: non si potrebbe chiedere una proroga del finanziamento? Misteri della fede. La sicurezza però, quella e solo quella, resta una certezza.
