Anagni – Il complesso scolastico di San Giorgetto vive nell’abbandono (foto)

Anna Ammanniti
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Il complesso scolastico di San Giorgetto versa in condizioni difficili dovute a tanti disagi e al “solito” cancello chiuso da anni che rende la viabilità all’interno dello stesso problematica, causando all’ora di entrata e di uscita scolastica code interminabili di macchine.

Il traffico caotico procura fonte di inquinamento dovuto al lungo permanere delle auto in fila, il parcheggio selvaggio sui marciapiedi, il manto stradale tappezzato di buche, le scale che conducono alle scuole in stato di abbandono. Questa la disamina del problema da parte del consigliere comunale di minoranza Nello Di Giulio. Un classico ad Anagni addossare ogni difficoltà del complesso scolastico San Giorgetto all’ opinabile progetto dello Studio dell’architetto Fuksas redatto a fine degli anni Settanta. Il complesso è, all’occorrenza, strumentalmente additato perché posizionato in pendio, strutturato in cemento a vista, vetrato a ‘magazzino’, ecc. ecc. Capita allora che malgrado i profittevoli risultati nei diversi livelli di docenza, tutto ciò che amministrativamente lo riguarda appare sempre troppo difficile. Difficile garantire marciapiedi liberi dalle macchine, difficile assicurare un intorno dignitoso e pulito, difficile avere aree di emergenza (MSP) ai sensi DGR 795/18, difficile recuperare l’apertura di entrambi i cancelli carrabili disponibili nel perimetro della struttura, difficile garantire una salubrità dell’aria avvelenata dagli scarichi di autovetture in un continuo “stop and go” sull’unico accesso operativo, difficile manutenere il percorso pedonale che evita rischi di incolumità nello stretto curvone dell’incrocio  Belvedere, difficile anche il semplice rattoppare buche ed inaudite voragini nell’anello di circonvallazione interessato ogni giorno da centinaia di macchine e qualche migliaio di persone. Non tutto può essere sempre strumentalmente addebitabile ad un progetto di quaranta anni or sono!  Dalle foto in allegato e da ordinario buon senso si capisce che le pessime condizioni della strada derivino dalla mancanza di ordinaria o straordinaria manutenzione, che lo stato di abbandono -quasi fino all’ostruzione- del percorso pedonale a salvaguardia della sicurezza di tanti ragazzi è dovuto a latitanza o  inefficienza amministrativa, che il secondo cancello rimane ancora chiuso (malgrado ripetuti solleciti) per inconcepibili negligenze che costringono, tra l’altro, molti ragazzi a ‘saltare la rete’, che l’assenza della suddetta area emergenziale (MSP) impone maggiore attenzione verso le vie di abbandono dell’area scolastica, che la quotidiana congestione di traffico non è di certo una ‘buona cosa’ all’interno di un’area popolata da oltre un migliaio di ragazzi/e in entrata o in uscita dall’edificio scolastico. Insomma, senza ulteriori alibi, chiediamo al sindaco di disporre un urgente intervento di  manutenzione della viabilità interna (andava effettuato prima dell’avvio dell’anno scolastico) di ripristinare un’accettabile transitabilità dei percorsi pedonali volti a contenere l’invasione delle autovetture e relativi rischi, di convenire quanto prima alla riapertura del varco carrabile intermedio per rispondere a canoni di sicurezza e ridimensionare il traffico nell’anello perimetrale, di operare per una riduzione dell’insopportabile intensità di gas di scarico tra una  popolazione scolastica di circa 1200 unità. La scuola, i nostri figli, meritano una maggiore attenzione amministrativa.” Anna Ammanniti
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