Fiuggi – Personale della Casa di Riposo senza stipendio da 5 mesi

Anna Ammanniti
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Le lavoratrici della Casa di Riposo Hermitage non percepiscono stipendio da luglio dello scorso anno.

Questa è la denuncia della Cisal attraverso il segretario provinciale Massimo Arilli. Una triste vicenda quella che stanno vivendo le quattordici persone impiegate nella Casa di Riposo Hermitage di proprietà comunale. Infermiere, assistenti OSA / OSS, inservienti ausiliarie, addette alla cucina e pulizie non percepiscono stipendio dal mese di luglio dello scorso anno, situazione pietosa e ormai diventata insostenibile. Nel mese di ottobre scorso le lavoratrici si sono rivolte a Massimo Arilli per porre fine all’assurda situazione di lavorare senza essere retribuite. La casa di riposo Hermitage è un’eccellenza sul territorio per la cura e l’assistenza di anziani e disabili, ospita circa 30 persone e si sostiene economicamente con le rette, pagate ad inizio mese dagli ospiti al Consorzio Valcomino Soc. Coop a r.l. “La CISAL, lo scorso 14 novembre ha richiesto a Valcomino e alla Coop “La Ginestra di Gallinaro” un incontro urgente, ma con assoluto sprezzo nei confronti delle lavoratrici e del sindacato che le rappresenta, non si è avuto un minimo riscontro dal dott. Tanzilli. Si è tenuta un’assemblea generale presso l’Hermitage e le lavoratrici hanno dato mandato al sindacato di fare il possibile per il pagamento delle ben ciqnue mensilità arretrate. E’ stata inviata Pec di diffida e messa in mora intimando il pagamento delle spettanze entro il 31 dicembre 2019, senza riscontro. La CISAL ha da subito richiesto l’intervento dell’ Ispettorato Territoriale del Lavoro di Frosinone tramite la procedura delle “Conciliazioni Monocratiche” , di cui le prime due sono state convocate per il 20 gennaio 2020 e ha interessato e coinvolto l’amministrazione comunale di Fiuggi, alla quale va dato atto e ringraziata nella persona dell’ assessore ai Servizi Sociali, l’avv. Simona Girolami e del comandante della Polizia Municipale e responsabile dei Servizi Sociali la dott.ssa Maria Assunta Trinti, che si sono messi a totale disposizione per quanto di loro competenza, al fine di trovare soluzione alla problematica. La CISAL ha dato mandato ai propri avvocati in sede (avv. Maurizio Pantano, avv. Cristiana Cialone e avv. Monica Del Monte) per analizzare, valutare le possibili azioni legali e giudiziarie per ripristinare la legalità ed ottenere gli stipendi delle lavoratrici. La notizia che l’appalto sta volgendo al termine e a breve ci sarà la nuova gara di appalto che è già pronta, di cui si attende solo la pubblicazione del Bando dalla stazione appaltante della Provincia, da una parte ci conforta per l’uscita di Valcomino, ma vista la situazione ci preoccupa per il TFR accantonato delle lavoratrici.” Anna Ammanniti  
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