Editoriale – Sora: Farmacia Comunale, è impeachment?

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Una vignetta pubblicata ieri (4 gennaio) sulla pagina Facebook di Satira Sorana ha fatto ridere tutta la città. Un vecchietto fuma una canna made in Sora (c’è lo stemma a mo’ di etichetta) e dice “Avremmo piazze, strade, minigolf, scuole, marciapiedi, farmacie in house, servizi cimiteriali, cinema, caserme, uffici nuovi… Neanche ad Amsterdam c’è un fumo così!” (vedi foto in basso).

Quanto rappresentato è oggi la realtà a Sora, perché la città si mostra davvero così. I post pubblicati sempre ieri (4 gennaio) da Massimiliano Bruni e Lino Caschera sono l’ennesima testimonianza di “asini che volano” e “opere fantascientifiche” (“Neanche ad Amsterdam c’è un fumo così!”), a fronte di catastrofi senza fine e danni permanenti per la città. Niente di tutto ciò sembra interessare minimamente la maggioranza di De Donatis. Tantissime le “campagne distruttive” attuate e le “bombe atomiche” che hanno polverizzato Sora nel corso di questi tre anni e mezzo. Ultimo ed infinito sfacelo (ma solo fino a questo momento… perché al peggio non c’è mai fine!!!), è lo tsunami che ha travolto e raso al suolo la Farmacia comunale. Una bellissima realtà, funzionante e produttrice di utili per le casse comunali, è stata polverizzata senza alcuna pietà. Si allunga inesorabilmente la lista delle tragedie dovute al mal fare ed al cattivo operare di questa maggioranza. Ricordiamo il museo che non esiste più, l’ufficio condono congelato, il settore lavori pubblici e manutenzione smantellato, il servizio civile cancellato, la biblioteca che fa acqua da tutte le parti, lo sportello Acea chiuso senza battere ciglio, l’impossibilità della prima squadra di pallavolo di gareggiare in casa da anni, la pubblica illuminazione e la video sorveglianza dimenticate, la riduzione dell’assistenza specialistica nelle scuole, il totale smantellamento della Polizia Locale (ma a brevissimo avremo un nuovo dirigente con il compito di comandare se stesso, a fronte di uffici vuoti ed un sistema che non funziona più), l’assenza di trasparenza, il rispetto della norma ben chiaro quando fa comodo (“mazzata di fine anno” sui passi carrabili) e totalmente resettato, quando comodo non fa (nessuno della maggioranza si è accorto che non c’erano i numeri per l’immediata esecutività della Delibera di Consiglio Comunale per l’house, guarda un po’!!!)…e poi chi più ne ha più ne metta. Questa è oggi Sora, questa è la capacità di chi governa! Per chiarezza è bene spiegare che la tragedia della Farmacia comunale comincia a fine 2018 quando il consiglio concede la proroga di un anno (con scadenza il 31 dicembre 2019). Da allora ufficialmente la maggioranza di De Donatis non si preoccupa più della problematica fino a ottobre/novembre 2019, come se non la riguardasse. Ufficiosamente, invece, sarebbe stato tutt’altro. Già dai primi mesi dell’anno 2019, diventerebbe realtà il “grande e scoperto amore” Gabriella Paolacci-Maria Paola D’Orazio che, insieme al sindaco, sembra siano le vere registe della vicenda (ecco perché stiamo così!) Dopo anni di maldicenze reciproche ed insulti di vario tipo anche molto personali, le due si sarebbero ritrovate “amiche” per la Farmacia comunale e, riempiendosi la bocca (lo fanno troppo spesso senza sapere neanche di cosa, purtroppo!) tanto avrebbero detto e tanto avrebbero fatto da causare la chiusura di una delle più belle realtà comunali. Questa la loro capacità! Questo il loro amore per Sora! Di fatto un parere ottenuto a marzo dalla D’Orazio (consigliere di opposizione), tramite ANCI, viene consegnato immediatamente a De Donatis, alla Paolacci e probabilmente all’intera maggioranza, mentre viene reso noto solo a fine ottobre/inizio novembre all’opposizione. Il tutto mentre la D’Orazio ha ancora l’ardire politico di continuare a riempirsi la bocca (ma di cosa???) di stare agendo bene. Povera Sora!!! Davvero povera Sora!!! Di fatto i consiglieri di opposizione (esclusione fatta per la D’Orazio che non può più essere considerata di minoranza) cercano di mostrare la via per risolvere il problema. Lasciare le cose come stanno a livello societario, visto che funzionano e funzionano bene, con l’indizione immediata di gara pubblica per l’individuazione del nuovo socio privato. Un iter semplicissimo eppure, nonostante, due consiglieri del gruppo De Donatis mettano a fuoco la situazione e si discostino più o meno velatamente dalle pazzie della maggioranza, la piattaforma di De Donatis vota la Farmacia in house (ma perché tale e tanta volontà contro tutto e tutti? Cosa c’è sotto?) e la ottiene anche senza numeri, seppur priva dell’immediata esecutività. A questo punto, mentre la Paolacci e la D’Orazio si incontrano di notte e parlano in penombra (è impeachment???), la situazione sfugge di mano e iniziano denunce, diffide, discutibile esercizio di poteri, dimissioni e problemi complessivi senza fine. A dubbi di diritto amministrativo, si sommano quelli di diritto societario, penale e civile, nonché di danni al pubblico erario. Chi più ne ha più ne metta, perché tutta l’incapacità e l’incompetenza politica di De Donatis e del suo governo è concretizzata qui. Per non parlare della nomina del liquidatore che non sembrerebbe conforme a quanto stabilito dagli atti, nonché viziata per trasparenza e tante brutte chiacchiere che sembrano accendere riflettori su scelte poco chiare. Come recuperare questo grandissimo disastro? Basterebbe tornare semplicemente indietro e, accantonando orticelli ed amicizie che si vogliono tutelare, ammettere di aver sbagliato tutto. Questa sarebbe una chiara dimostrazione di vero amore per Sora. Questo permetterebbe la soluzione di problemi che potrebbero causare danni infiniti, economici e non, alla città. Di fatto, per la pazzia di pochi, chi ha perso tanto e continua a perdere ogni giorno sono i sorani. Il resto è noia! Alessandro Andrelli
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