Veroli – Giochi e sorrisi per i “piccoli” malati di tumore del policlinico Gemelli di Roma (foto)

Alessandro Andrelli
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A donarli una Befana speciale: lei è Marta Di Palma, mamma ed educatrice, ma anche paziente oncologica. Con il sorriso di chi non si è mai arresa, ha caricato in macchina i doni raccolti da don Stefano Di Mario durante queste festività. Ad accompagnarla c’erano i ragazzi del gruppo giovani del Giglio. Un sacco pieno di giochi nuovi ma anche di speranza.

<La prima volta che andai in un reparto oncologico pediatrico è stato due giorni prima che iniziassi la chemio ad aprile, per consegnare ai bambini del reparto 80 uova di Pasqua che il mio caro amico Don Stefano aveva raccolto -ha raccontato Marta- Nei loro occhi c’era la speranza e il coraggio che io non mi sognavo neanche lontanamente, in quelli dei genitori vedevo tanta paura, stanchezza, confusione, immenso dolore. Dopo quell’esperienza mi sentii diversa, ebbi la forza giusta di affrontare la malattia con tenacia, ma soprattutto la consapevolezza della grazia che il Signore mi aveva fatto, mandando a me il cancro e non a mia figlia. La malattia di un figlio ti dilania. Ti rende impotente. Ti cancella dalla faccia della terra. Oggi sono tornata al Gemelli non per le mie terapie ma nelle vesti di befana per consegnare ai bambini del reparto oncologico pediatrico quasi 100 scatole di giochi nuovi raccolti da Don Stefano nella parrocchia di Sant’Angelo e Giglio. In tanti mi avete detto che frequentare in questi mesi questo reparto non mi avrebbe fatto bene, io invece mi sento così fortunata per essere stata scelta in questa missione d’immenso amore e altruismo. Una missione che aveva iniziato mio padre il giorno del suo funerale, realizzando il suo ultimo desiderio, quello di donare le offerte raccolte al posto dei fiori, proprio a quel reparto>. Il cammino di Marta è ancora lungo ma la sua gioia di vivere è la più grande medicina, insieme all’amore per la sua famiglia e per la piccola Sole.
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