Una folla commossa e quasi incredula ha accolto il feretro del giovane direttore del Conad deceduto poco dopo la mezzanotte del due gennaio.

Un malore improvviso la sera di Capodanno mentre Romano festeggiava l’arrivo del nuovo anno a casa della fidanzata ad Alatri, la corsa in ospedale e il tragico epilogo.
A nulla sono valsi i tentativi dei medici del San Benedetto di Alatri di rianimarlo, il cuore del 33enne si è fermato per sempre. Una perdita atroce per la famiglia alla quale il giovane era profondamente legato, per i colleghi che proprio questa mattina hanno salutato il passaggio del feretro con uno striscione e per i tanti amici e conoscenti.
Un ragazzo buono, sempre disponibile. A stento il santuario di Santa Liberata è riuscito a contenere la folla intervenuta per l’ultimo saluto terreno. Solo lacrime sui volti dei tanti ragazzi, amici o parenti, presenti alla celebrazione religiosa presieduta dal rettore del Santuario don Giovanni Ferrarelli. Una morte ingiusta e un dolore immenso che solo la fede e il ricordo potranno alleviare.