Bello e suggestivo il presepe Vivente alle Grotte di Pastena.
Un percorso animato da luci, suoni e colori che si confondono con l’armonia della natura e si spengono sul docile scorrete delle acque. Un presepe unico ed originale che si rivela nella roccia che millenni di storia hanno sagomato con arte ed originalità. Il lavoro del fabbro e del falegname, il genio di chi piega e intreccia i vimini, la fatica degli uomini che sanno di poter ottenere i doni della terra solo rispettando la natura. Le donne che curano la famiglia rivestendo quel ruolo ormai anacronistico di regine del focolare ma che appaiono leggiadre in questa rappresentazione mentre sono dedite a lavare i panni o preparare la mensa. Donne e uomini di una civiltà contadina che è diventata nostalgia e ricordo mentre con i tempi contemporanei è cambiata la stessa filosofia della famiglia e con essa la scala dei bisogni e delle aspirazioni dei singoli. Anche la religiosità fatica a trovare un linguaggio adatto ai nuovi mezzi di comunicazione, la stessa fede relegata ad una pratica individualistica e assolutamente impermeabile alle sofferenze e ai drammi della società moderna. Un presepe Vivente che tuttavia emoziona con la coppia di genitori e il loro piccolo che al centro della scena rende sublime quell’attimo in cui l’uomo si sente solo e cerca forza e significato alla sua vita. La preghiera e la fede stanno lì a portata di mano. È forse questa la più grande sfida del presepe.
