Si è appena conclusa la festività più cara dell’anno: il Natale, ma la città non ha ottenuto nessun rilancio.
Così il consigliere comunale di minoranza Valeriano Tasca fa notare come la città è stata deserta e come gli anagnini abbiano preferito recarsi nei paesi vicini, promotori di iniziative e mercatini. Un merito invece va ai commercianti che hanno abbellito la città. “Un flop colossale il Natale anagnino. Nemmeno ai tempi delle casette di Bassetta si era visto una cosa del genere. Anzi le casette sono state riproposte dall’attuale assessore alla Cultura, ottenendo un risultato ancora peggiore. Rispetto alle altre città Anagni ha vissuto il periodo del Natale senza nessuno slancio, un mortorio che ha recato danno a tutti. Molti anagnini hanno preferito andare, giustamente, in altre città dove mercatini e altre iniziative sono state organizzate in maniera intelligente e adeguata. Noi abbiamo speso solo soldi, migliaia di euro gettati al vento senza avere di fatto un ritorno economico e di immagine degno di una città come Anagni. È emersa tutta l’inadeguatezza dell’assessore alla Cultura che è riuscito nella mirabile impresa di rendere Anagni un deserto. Un grande plauso invece va ai commercianti e ai cittadini di Anagni che hanno abbellito la città e a quelle attività private che sono riuscite a ricreare un clima natalizio grazie alle loro iniziative. È ora di fare un discorso serio su quanto sta avvenendo e su come vengono gestiti i soldi pubblici e soprattutto da chi. A perdere è Anagni e gli anagnini e di questo mi dispiace perché bastava poco per poter dare alla città un Natale migliore.” Anna Ammanniti
