Disabile denuncia per minacce una impiegata del centro per l’Impiego di Frosinone.
L’uomo che ha 53 anni e che abita a Ceccano, è affetto da sclerosi multipla. Una patologia che purtroppo lo costringe a deambulare con la sedia a rotelle. Ma lui, Mario Lilliu queste le sue generalità, nonostante la patologia ed una indennità di accompagno dice di voler lavorare. Un desiderio che culla da tanto tempo, per questo motivo ogni tanto si affaccia presso l’agenzia per L’impiego a Frosinone per chiedere informazioni circa la sua posizione nella apposita graduatoria riservata agli invalidi civili. Ma l’ultima volta però, a suo dire, è uscito da quei locali per recarsi al pronto soccorso. Secondo quanto dichiarato dal disabile, che ha fatto scattare la denuncia tramite il suo legale avvocato Claudia Mancini per il reato di minacce, una delle impiegate lo avrebbe trattato malissimo. Sgarbata e poco disponibile lo aveva invitato ad andarsene A seguito dell’accesa discussione che ne era seguita il portatore di handicap colto da malore, aveva dovuto ricorrere alle cure medici del pronto soccorso. L’impiegata però si è difesa dichiarando di non aver mai fatto nulla di quanto riportato dal disabile. <Quel giorno- ha riferito la dipendente del centro per l’impiego, Lilliu si è presentato nostri uffici. Lui è un nostro utente già iscritto nelle liste del collocamento <mirato>, vale a dire dove vengono iscritte le persone che hanno una invalidità riconosciuta dall’Inps e che hanno interesse ad essere avviate al lavoro in base a questa normativa. Le liste sono riservate a queste persone che hanno una invalidità. Per essere iscritti però bisogna che sia accertata una residua capacità lavorativa, quindi gli interessati debbono avere un verbale dell’Inps che accerti che nonostante l’invalidità anche elevata possono lavorare e che tipo di mansioni possono svolgere. Ebbene l’utente si è presentato negli uffici con l’indennità di accompagno che gli è stata riconosciuta in quanto persona che non può svolgere autonomamente le attività della vita quotidiana. E proprio in questo contesto mi sono posta il problema di cosa fare di questa certificazione. Se questa documentazione fosse incompatibile con il mantenimento dell’iscrizione essendo questa finalizzata all’inserimento lavorativo. L’utente è tornato due giorni dopo con tutta la documentazione. Io ho notato che quella scheda delle capacità lavorative che avevo richiesto, era pregressa, ad oggi aveva soltanto l’indennità di accompagno E’ stato a quel punto mentre cercavo di capire come districarmi da quel caso ( ma non lo avrei certo cancellato dalle graduatorie) che mi ha scaraventato addosso la cartellina della documentazione dicendomi che ero una persona cattiva. Poi ha cominciato ad urlare dicendo che mi avrebbe denunciata. A seguito di quel comportamento è stata chiamata la polizia. Inizialmente avrei voluto denunciarlo, ma poi mi sono fatta prendere dall’umana pietà. Ed ho sbagliato. Anche perchè non è la prima volta che l’uomo si comporta in questo modo negli uffici pubblici. Quindi prima di credere a lui bisognerebbe vedere le numerose volte in cui ha dato in escandescenze. Quello che ho dichiarato è avallato dalla testimonianza dei miei colleghi che prima di me erano stati già maltrattati dal signor Lilliu”. Purtroppo ha detto la responsabili dell’agenzia per l’impiego Cinzia De Angelis- non è la prima volta che all’interno di questi locali avvengono fatti dal genere. Ma questo non ha niente a vedere con la professionalità dei dipendenti che svolgono il loro lavoro con grande serietà”. L’impiegata ha comunque preannunciato che presenterà una contro querela per calunnia. Marina Mingarelli
