FOCUS – Bimbo di 5 anni escluso dalla recita scolastica perché autistico

Sara Pacitto
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La vicenda, inizialmente recepita come una “bufala”, sta facendo il giro del web, tra incredulità ed indignazione dei lettori. È successo nel napoletano, in una scuola dell’infanzia privata: un piccolo alunno residente ad Afragola, che ancora non ha compiuto 5 anni, diversamente abile per un ritardo cognitivo, sospetto autismo ed iperattività regressa, è stato escluso dalla recita natalizia scolastica a causa della sua patologia.

Andrea, nome di fantasia attribuito al bimbo, non ha potuto partecipare alla rappresentazione perché “il bambino non parla, non sta in fila e non partecipa”, così le maestre hanno motivato la decisione di non ammettere il bambino. La madre aveva già versato la quota di adesione al recital, oltre a quella per comprare i dolci e fare un regalino al personale scolastico. Tutto era pronto, l’emozione cresceva, poi l’amara scoperta: è venuta a conoscenza del provvedimento adottato dalle insegnanti attraverso un gruppo Whatsapp di genitori, dove era stata condivisa la lista degli “attori”. L’elenco comprendeva i nomi di tutta la classe, composta da 16 alunni, tranne quello di Andrea. L’accaduto ha generato non poco risentimento: la mamma ha scritto una lettera e si è rivolta agli organi di stampa per esprimere tutto il suo rammarico ed il personale disappunto «Per me era importante anche solo vedere il nome di mio figlio su quella lista e vederlo quel giorno lì, a saltare e divertirsi a modo suo, a vedere quel suo sorriso dolce. Un sogno infranto da chi lo ha emarginato invece di integrarlo». La scuola sta ora cercando di coinvolgere il bimbo in tutte le attività didattiche. La dirigente scolastica si è giustificata dicendo che il bambino non ha l’insegnante di sostegno perché non gli è ancora stata riconosciuta la legge 104 e, quindi, loro devono trattarlo come un “bambino normale”. E qui la domanda: ma perché l’esclusione dalla recita di un alunno “normale” sarebbe invece stata legittima? La vicenda ha sollevato reazioni di univoca indignazione anche nel mondo politico «Disporremo immediati approfondimenti -dichiara il sottosegretario alla Pubblica Istruzione Giuseppe De Cristofaro- e personalmente farò tutte le verifiche del caso: se quanto ha dichiarato la famiglia del piccolo Andrea dovesse essere confermato, allora saremmo di fronte ad un fatto assolutamente sconcertante ed inaccettabile». A gennaio il piccolo Andrea inizierà a frequentare un’altra scuola, con l’augurio che trovi ospitalità ed affetto prima ancora di competenze super straordinarie. (Foto dal web) Sara Pacitto
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