FOCUS – In Cassazione la condanna di Liliana Ordinanza, che uccise il suo stupratore

Ettore Cesaritti
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C’è attesa per l’udienza di mercoledì 18 dicembre in Cassazione, con l’avv. Monica Nassisi che proverà ad ottenere l’assoluzione per la sua assistita Liliana Ordinanza.

La donna, condannata in primo grado a 19 anni, ha ottenuto in appello la riduzione a 14 e 4 mesi, per aver ucciso il suo stupratore e sequestratore. L’avv. Monica Nassisi, una delle punte di diamante de La Caramella Buona, non ha dubbi “Liliana si è difesa ed ha ucciso l’uomo che l’aveva stuprata e sequestrata. Merita d’essere assolta”. Per questo, nonostante il primo successo in appello, la Nassisi ha presentato ricorso in Cassazione. contro la condanna a 14 anni e 4 mesi inflitta alla 28enne di Conegliano per l’assassinio dell’amico di sballo Mehdi Chairi, operaio di 42 anni, di Miane. “Le perizie della Scientifica – ha dichiarato l’avvocato Nassisi – confermano la versione di Liliana. Quando è stata stuprata è rimasta impietrita, sopraffatta dal terrore. Poi ha provato a scappare dalla casa di Chairi. A quel punto c’è stata la colluttazione e lei, afferrato un coltello, ha pugnalato a morte il suo aguzzino. A confermarlo le tracce di sangue vicino al letto e le ferite sulle mani di Liliana. Per questo quella sentenza di condanna grida vendetta. Ordinanza ha ucciso per difendersi e scappare da chi l’aveva stuprata”. Seguiremo il caso da vicino. Jackal
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