Sora – Il cimitero comunale luogo di atti osceni?

Sara Pacitto
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Lui in piedi con i pantaloni sbottonati, lei inginocchiata a terra, dinanzi all’uomo.

Il vergognoso episodio è stato riscontrato nel primo pomeriggio di mercoledì scorso, da alcune persone in visita ai propri defunti. Presso l’ala nuova del cimitero comunale di Sora, in via Cocorbito, dietro alcune cappelle gentilizie, un anziano signore si trovava in compagnia di una giovane donna impegnati, parrebbe, in atteggiamenti libidinosi. Sembrerebbe che qualcuno abbia tempestivamente “immortalato” la vicenda con alcuni scatti. L’uomo, nel costatare la presenza di altre persone, si sarebbe ricomposto in tutta fretta ed in maniera parecchio stizzita per poi raggiungere l’uscita tra lo sdegno dei presenti, rimasti basiti dall’episodio. Si punta il dito contro il precario, se non del tutto assente, servizio di guardiania: con il personale ridimensionato più volte nel tempo, il cimitero è diventato postribolo di coppie clandestine che non hanno alcuna vergogna a consumare i propri incontri sia dentro che fuori, lungo il perimetro esterno, senza alcun rispetto per la solennità del posto. Un cittadino sorano ha ritenuto opportuno depositare un’informativa all’attenzione del Sindaco, per descrivere l’increscioso episodio e chiedere all’Amministrazione Comunale di adottare immediati provvedimenti rivolti a ridonare sacralità e dignità al cimitero, luogo dove riposano tante persone. Solamente qualche giorno addietro la cittadinanza aveva lamentato furti di immagini sacre, catenine e piccoli oggetti in oro, vasi, peluche e fiori finti sottratti dalle tombe dei rispettivi cari. Si ricorda, infine, che gli atti osceni in luogo pubblico sono un reato, previsto dall’art. 527 del Codice Penale, punito con una sanzione amministrativa che varia da 5.000 a 30.000 euro. Sara Pacitto
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