Ceprano – Rifiuti romani in Ciociaria, Galli bacchetta la sindaca Raggi

Carlo Capone
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Nelle settimane scorse, visto il tam tam mediatico della questione rifiuti a Roma, diversi sindaci della provincia di Frosinone avevano ribadito la loro contrarietà a qualsiasi soluzione, anche temporanea, che prendesse in considerazione la possibilità di spostare rifiuti “romani” in provincia di Frosinone. Tra questi anche il sindaco Marco Galli che in mattinata si è ritrovato a Roma con altri suoi colleghi per un incontro con la sindaca della capitale Virginia Raggi. Il nodo è la volontà della Raggi di non individuare una discarica nel territorio della capitale dove mandare i rifiuti, cercando invece di coinvolgere nella vicenda la Regione e i comuni.

Comuni che hanno ancora una volta ribadito il loro parere contrario. E a tal proposito non si sono fatte attendere le parole di Marco Galli: <Non avevo mai avuto il “piacere” di ascoltare dal vivo la Sindaca della Capitale. Resto basito dagli argomenti utilizzati per giustificare la Sua inerzia nel dare risposte al problema dei rifiuti di Roma. Mette sullo stesso piano impianti di trattamento e discariche, da la colpa della sporcizia della città da Lei amministrata ai pendolari (!); attribuisce il disastro nella gestione dei rifiuti della Capitale alla Regione. Un Primo Cittadino che paventa ritorsioni attraverso Acea, (controllata dal comune di Roma). Una Sindaca che evita il confronto, pretendendo di interrare ancora centinaia di tonnellate di immondizia in altri comuni. Un intervento in Consiglio debole, inadeguato ma estremamente arrogante>. Continua Galli: <Il Primo Cittadino di Colleferro, Pierluigi Sanna, nel suo intervento a nome dei sindaci “di periferia”, ha dato sfoggio di rispetto “istituzionale”, solidarietà, eloquenza, profonda conoscenza della materia, fermezza. Alle debolissime argomentazioni affastellate in modo arrogantemente confuso dalla Sindaca, Sanna ha contrapposto solide motivazioni alla ferma presa di posizione di non volere più interramenti di rifiuti capitolini sui nostri territori. Un confronto impietoso, che ha evidenziato i limiti della Raggi, impegnata a scaricare responsabilità su altri, e le qualità di un Sindaco di una piccola città capace di esporre, in modo lucido, le ragioni di un territorio per troppi anni vittima dei fallimenti gestionali della Capitale. Non finisce qui, ovviamente, ma da oggi abbiamo una certezza in più: “Siamo portatori sani di una sacrosanta rivendicazione di un diritto”. Mai più interramenti di rifiuti capitolini sui nostri territori>. CAP
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